Blog Daniele Marinelli su Big Data

  1. I Big Data sono dei grandi volumi di dati, difficili da gestire, sia strutturati che non strutturati, che inondano le aziende ogni giorno. Possono essere analizzati per ottenere informazioni dettagliate, che migliorano le decisioni e danno fiducia per compiere mosse aziendali strategiche. Con Daniele Marinelli abbiamo approfondito l’argomento ripercorrendo la breve storia dei Big Data.
    1. Breve storia dei Big Data

Il concetto di Big Data ha cominciato a prendere piede all’inizio degli anni Duemila, quando l’analista del settore Doug Laney articolò la definizione, ormai divenuta mainstream, di Big Data con le tre V:

  • Volume: oggi le organizzazioni raccolgono dati da un’ampia varietà di fonti, tra cui transazioni finanziarie, dispositivi intelligenti (IoT), apparecchiature industriali, video, immagini, audio, social media e altro ancora. In passato archiviare tutti questi dati sarebbe stato troppo costoso, ma l’archiviazione più economica usando Hadoop e icloud ha alleggerito il carico;
  • Velocità: con la crescita dell’Internet of Things, i flussi di dati nelle aziende hanno raggiunto una velocità senza precedenti e devono essere gestiti in modo tempestivo. Attualmente sensori e contatori intelligenti stanno guidando la necessità di gestire questi torrenti di dati quasi in tempo reale;
  • Varietà: i dati sono disponibili in tutti i tipi di formati, dai dati strutturati e numerici alle email, passando per i video e gli audio;

Circa ventidue anni dopo, nel mondo contemporaneo, i Big Data non solo stanno cambiando il sistema in cui il mondo utilizza le informazioni che giungono tutti i giorni nelle aziende, ma anche i metodi organizzativi all’interno delle imprese stesse.

  1. Perché i Big Data sono importanti?

L’importanza dei Big Data non ruota soltanto intorno alla quantità di dati che un’azienda riesce a ottenere e ad archiviare per eventuali usi futuri.

Sta anche nel modo in cui, quest’azienda, decide di utilizzare questi dati.

Per esempio, se sei un imprenditore, prendendo e analizzando questi dati da qualsiasi fonte, potrai trovare risposte che:

  1. Snelliscono la gestione delle risorse;
  2. Migliorano l’efficienza operativa;
  3. Ottimizzano lo sviluppo di un prodotto;
  4. Generano nuove opportunità di guadagno e di crescita;
  5. Consentono un processo decisionale intelligente;

Inoltre, quando combini i Big Data con l’analisi ad alte prestazioni, puoi anche svolgere attività relative al tuo business, come la determinazione delle cause profonde di guasti, problemi e difetti in tempo reale, l’individuazione delle anomalie in modo più veloce e con maggiore precisione rispetto all’occhio umano e il ricalcolo di interi portafogli di rischio in pochi minuti.