4 Approfondimenti dal Blog di Cristiana Falcone

Cos’è una rete di massima sicurezza internet? Qual è il ruolo sociale delle agenzie di stampa mondiali nel conflitto in Ucraina? Fashion e sostenibilità possono incontrarsi? Questi ed altri argomenti vengono affrontati nel blog di Cristiana Falcone, strategic advisor e independent director in TIM, che abbiamo avuto il piacere di contattare per collaborare con il nostro blog. Buona lettura!

La massima sicurezza nelle reti internet

Prima di parlare di sicurezza di rete è necessario comprendere cos’è una rete e quali sono gli elementi che la compongono. Questa è in effetti una serie di sistemi computazionali che vengono collegati da connessioni fisiche o wireless. Riuscire a garantire uno standard di sicurezza appropriato significa proteggere non solo i dispositivi ad essa collegata ma anche il perimetro della stessa. Naturalmente prima di parlare di sicurezza informatica è necessario comprendere le basi che permettono la trasmissione dei dati. In questo caso si parla dei protocolli di trasmissione ovvero il peer-to-peer ed il client-server. Sono abbastanza differenti tra di loro quindi è necessario comprendere bene questi concetti. I compiti nell’amministrazione della sicurezza della rete sono principalmente quello di proteggere le infrastrutture ed il traffico ed assicurare che l’ingresso agli assetti strategici della rete venga effettuato solo dagli utenti autorizzati.

Peer-to-peer e client-server: cosa sono?

Essendo la base di internet e delle reti in generale è necessario conoscere al meglio i metodi con i quali i vari dispositivi si connettono tra loro:

-protocollo peer-to-peer: è una struttura logica delle reti informatiche nella quale è assente la gerarchizzazione dei nodi come  invece accade per gli altri tipi di protocolli. In questo caso quindi non esiste una vera e propria gerarchia  ma ogni dispositivo può essere nello stesso tempo server e client. Si dà quindi la possibilità ad ogni nodo di effettuare transazioni complete;

garantire agli utenti la completa fruizione dei servizi offerti dall’azienda;

-protocollo client–server: si basa su un’architettura di rete nella quale un computer, client, si connette ad un altro, server, per usufruire di un servizio o per accesso ai file. Un aspetto molto importante è  la trasmissione dei dati su canali protetti in modo da non rischiare di perdere informazioni sensibili durante il funzionamento dei servizi.

Quali sono gli elementi strategici della sicurezza delle reti?

La sicurezza, come ricorda Cristiana Falcone nel suo blog, della rete informatica passa per una serie di procedure che devono essere prese in grande considerazione per riuscire a mantenere la piattaforma in ottimo stato funzionale. Essendoci moltissimi aspetti per la sicurezza informatica è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti necessari:

La Policy

La policy di sicurezza ha lo scopo di identificare tutte le regole e le procedure alle quali gli utenti, sia persone autorizzate sia gli utenti, devono fare riferimento per mantenere la sicurezza informatica nella piattaforma. Questo è un importante elemento per la sicurezza perché stabilisce le regole per un uso consapevole della struttura informatica. Ciò è necessario perché nelle organizzazioni i lavoratori, per portare a termine i propri incarichi, sono costretti ad adoperare un considerevole numero di applicazioni che potenzialmente potrebbero essere un serio pericolo per la sicurezza.

Related tags:

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

L’Enforcement

Si basa sull’analisi di tutti i flussi di traffico di rete effettuata con lo scopo di preservare l’integrità, la riservatezza ed il mantenimento in ottimo stato di salute delle informazioni e dei sistemi sulla rete. 

L’Audit

Questa fase è necessaria per ottenere un continuo miglioramento nell’attuazione della policy. Mediante questo processo si va ad incoraggiare la crescita  continua chiedendo informazioni riguardo l’adozione della policy.

La sicurezza delle reti è un elemento necessario per mantenere i propri dati al sicuro La perdita dei dati potrebbe essere molto grave per la reputazione dell’organizzazione fino a perdere importanti quote di mercato. 

Cosa significa ESG – environmental, social and corporate governance

L’approccio per valutare una società è molto specifico, ma anche molto complesso, per questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di Cristiana Falcone, perché presenta una serie di obiettivi da raggiungere, che sono economici, sociali e ambientali. ESG è una sorta di etichetta che è stata adottata nel settore finanziario degli Stati Uniti, e che ovviamente viene utilizzata per misurare gli elementi relativi alla sostenibilità e all’impatto sociale di imprese o aziende. 

Il termine ESG è stato utilizzato per la prima volta in uno studio del 2005: Who Cares Wins, in occasione di una conferenza che ha riunito per la prima volta investitori istituzionali, gestori patrimoniali, analisti, consulenti, enti governativi. Il movimento ESG, che è nato come un’iniziativa di responsabilità sociale, è diventato un fenomeno globale, che ad oggi rappresenta 30 trilioni di dollari di asset in gestione.

Come è cambiato l’investimento nel corso dei decenni

Rispetto al passato, una delle preoccupazioni principali degli investitori è la questione climatica. Nel momento in cui si sceglie di fare un investimento, infatti, spesso si tiene in gran conto della sostenibilità, così come della crisi climatica. La visione a lungo termine, in ogni caso, è al momento quella prevalente tra gli investitori, e dunque è impossibile ignorare le risorse e la diminuzione delle materie prime, un tema sempre più attuale e preoccupante. I criteri ambientali rimangono tra i più importanti da considerare, soprattutto sul lungo termine. 

Oltre alla crisi climatica, ci sono anche delle preoccupazioni sociali da valutare in fase di investimento. Innovazione e diritti umani sono essenziali per qualsiasi investimento, così come la tutela dei consumatori. L’attenzione verso il consumatore è aumentata nettamente negli ultimi anni, così come il benessere degli animali, soprattutto per un aumento di vegetariani e vegani. 

Come fare un investimento responsabile: cos’è l’RI e le strategie

Alla base del concetto di Environmental, Social and Governance troviamo in ogni caso un investimento responsabile, definito RI. Il concetto di RI è nato inizialmente come un’area di investimento di nicchia, ma è diventato sempre più preponderante sul mercato. I metodi di controllo dell’investimento responsabile sono diversi: per esempio, si effettua una selezione positiva, si valuta il voto strategico degli azionisti e il ruolo di consulenza, così come l’integrazione, includendo rischi e opportunità a seguito di un’analisi finanziaria.

Informazioni umanitarie per la crisi dei rifugiati in Ucraina 

Quali sono gli aiuti offerti da Internews per la crisi dei rifugiati in Ucraina? Internews è alla ricerca urgente di fondi per sostenere la programmazione regionale in Moldavia e in altri Paesi che stanno offrendo aiuti concreti per rispondere alla crisi umanitaria. L’impatto della guerra sulle persone più vulnerabili è assolutamente da controllare: sono state anche effettuate delle stime per comprendere l’investimento, che dovrebbe essere di circa 2 milioni.

La situazione in Ucraina

Come ricorda con molto rammarico Cristiana Falcone, dirigente della sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina, abbiamo assistito a un’escalation di brutalità. Molte persone hanno perduto la propria casa, la propria vita. A causa dei combattimenti in corso nelle aree residenziali, oltre che dei bombardamenti alle strutture civili, ci sono attualmente 3,4 milioni di rifugiati, oltre che 12 milioni di ucraini che necessitano di aiuto umanitario. 

Molti di loro hanno bisogno di servizi e di assistenza soprattutto dai Paesi vicini: la risposta ci deve essere e non possiamo voltarci dall’altra parte. Al momento è in corso uno sforzo di coordinamento per fornir servizi ai valichi di frontiera, soprattutto da parte dei Paesi limitrofi. 

Come offrire aiuto umanitario con Internews

Qual è l’approccio di Internews per offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina? La risposta informativa l’abbiamo estrapolata ada un interessantissimo articolo di Cristiana Falcone, deve far leva sui media locali, ma anche sui creatori di contenuti digitali e sugli influencer dell’informazione, così da coinvolgere una comunità sempre più ampia. Internews, infatti, ha chiesto un sostegno per fonire alle persone in fuga dall’Ucraina un supporto continuo.

Oltretutto, Internews è presente in Ucraina da quasi 30 anni. Dal 2014, hanno scelto di costruire una relazione di fisica con gli organizzatori locali. Le loro risorse e gli approcci umanitari sono in grado di fornire informazioni salvavita, coordinate verificate per salvare la popolazione e offrire servizi e protezione. 

Dal momento in cui scarseggiano informazioni sui servizi disponibili, gli ucraini non possono accedere al riparo, al cibo, ma anche alle forniture mediche o all’eventuale assistenza legale per attraversare le frontiere. La carenza di fonti di informazione è un problema, dal momento in cui non vengono soddisfatti i bisogni nell’immediato.

Vedi anche:

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE 

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

Bisogna contrastare le campagne di disinformazione

Ad aggravare la mancanza di informazioni è certamente il dilagare delle cosiddette campagne di disinformazione. Una singola voce può fare la differenza: una comunicazione può salvare la vita di una persona, offrendo risorse, dignità, ma soprattutto il sostegno alle vite umane. 

Cosa possiamo fare in concreto? 

Internews ha scelto di appoggiare e sostenere i media nel rispondere alle esigenze dell’informazione per combattere la disinformazione. Principalmente, infatti, sono essenziali le iniziative per il fact-checking, il sostegno alla creazione e alla condivisione di contenuti per le popolazioni vulnerabili, una fornitura di supporto e la creazione di una rete di giornalisti per creare una linea di comunicazione sicura.

Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022: la ricetta vincente per la sostenibilità 

Quest’anno il Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022 non solo è ripartito con un nuovo nome, nuovi obiettivi e una presenza fisica dell’evento dopo quasi due anni di distanziamento sociale, ma ha anche acceso i riflettori su un futuro più verde e sulla sostenibilità.

Molte aziende di tutto il mondo hanno rinnovato la loro partecipazione e il loro interesse per il summit. 

E tra queste, oltre ad essercene molte (anche tra le stesse case di moda italiane) da sempre profondamente impegnate nella ricerca di un vero lusso sostenibile che rispetti l’ambiente, gli animali e il nostro pianeta, ce ne sono state molte che, nelle conferenze tenute durante la due giorni, hanno rivelato i valori che hanno permesso loro di svilupparsi nel tempo in un modo più ecologicamente sostenibile.

  1. La ricetta vincente per la sostenibilità delle aziende di moda presenti al summit danese

Al centro di ogni strategia, come rivelato dalla maggior parte delle aziende di moda presenti al Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022, c’è il concetto di tempo. Ciò che è ecologico e sostenibile, infatti, è senza tempo, perché “eterno” e non di tendenza, ma allo stesso tempo durevole, sia da un punto di vista fisico, questo per quanto riguarda i materiali e la manifattura, nonché le sue potenzialità di riutilizzo, sia da un punto di vista puramente estetico, naturalmente, quindi dotato di un design adatto a ogni occasione.

Tra gli esempi di strategie ecologiche di successo, presentati durante l’evento, ci sono la creazione di piattaforme di e-commerce dove vengono vendute borse realizzate secondo i modelli di pelle delle passate edizioni e la creazione di applicazioni interne all’azienda per condividere e facilitare la gestione della sostenibilità e delle attività correlate.

  1. Il prodotto del futuro: progettato non per essere alla moda, ma per essere “eterno”

Anche il concetto stesso di prodotto è cambiato per molte case di moda. Se prima si tendeva a seguire le ultime tendenze, oggi molte aziende puntano a creare prodotti “eterni”, garantiti a vita e quindi indipendenti dalle stagioni, dalle tendenze e dai cambiamenti repentini della moda. Il fine ultimo di questa “nuova via”, almeno nelle intenzioni delle case di moda, non è solo quello di assecondare il desiderio delle persone di adottare uno stile di vita e un modo di vestire più ecologico e rispettoso del pianeta, ma anche quello di ridurre, per quanto possibile, lo spreco di acqua e la quantità di rifiuti che ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani.

Chi è Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiugimento degli obiettivi UNSDG.E’ membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

Blog Daniele Marinelli su Big Data

  1. I Big Data sono dei grandi volumi di dati, difficili da gestire, sia strutturati che non strutturati, che inondano le aziende ogni giorno. Possono essere analizzati per ottenere informazioni dettagliate, che migliorano le decisioni e danno fiducia per compiere mosse aziendali strategiche. Con Daniele Marinelli abbiamo approfondito l’argomento ripercorrendo la breve storia dei Big Data.
    1. Breve storia dei Big Data

Il concetto di Big Data ha cominciato a prendere piede all’inizio degli anni Duemila, quando l’analista del settore Doug Laney articolò la definizione, ormai divenuta mainstream, di Big Data con le tre V:

  • Volume: oggi le organizzazioni raccolgono dati da un’ampia varietà di fonti, tra cui transazioni finanziarie, dispositivi intelligenti (IoT), apparecchiature industriali, video, immagini, audio, social media e altro ancora. In passato archiviare tutti questi dati sarebbe stato troppo costoso, ma l’archiviazione più economica usando Hadoop e icloud ha alleggerito il carico;
  • Velocità: con la crescita dell’Internet of Things, i flussi di dati nelle aziende hanno raggiunto una velocità senza precedenti e devono essere gestiti in modo tempestivo. Attualmente sensori e contatori intelligenti stanno guidando la necessità di gestire questi torrenti di dati quasi in tempo reale;
  • Varietà: i dati sono disponibili in tutti i tipi di formati, dai dati strutturati e numerici alle email, passando per i video e gli audio;

Circa ventidue anni dopo, nel mondo contemporaneo, i Big Data non solo stanno cambiando il sistema in cui il mondo utilizza le informazioni che giungono tutti i giorni nelle aziende, ma anche i metodi organizzativi all’interno delle imprese stesse.

  1. Perché i Big Data sono importanti?

L’importanza dei Big Data non ruota soltanto intorno alla quantità di dati che un’azienda riesce a ottenere e ad archiviare per eventuali usi futuri.

Sta anche nel modo in cui, quest’azienda, decide di utilizzare questi dati.

Per esempio, se sei un imprenditore, prendendo e analizzando questi dati da qualsiasi fonte, potrai trovare risposte che:

  1. Snelliscono la gestione delle risorse;
  2. Migliorano l’efficienza operativa;
  3. Ottimizzano lo sviluppo di un prodotto;
  4. Generano nuove opportunità di guadagno e di crescita;
  5. Consentono un processo decisionale intelligente;

Inoltre, quando combini i Big Data con l’analisi ad alte prestazioni, puoi anche svolgere attività relative al tuo business, come la determinazione delle cause profonde di guasti, problemi e difetti in tempo reale, l’individuazione delle anomalie in modo più veloce e con maggiore precisione rispetto all’occhio umano e il ricalcolo di interi portafogli di rischio in pochi minuti.

DT Socialize, un nuovo universo di società tecnologiche

DTSocialize di Daniele Marinelli è una realtà emergente, tutta italiana, che si sta facendo sempre più strada nel mondo delle nuove tecnologie e che, proprio grazie alle sue idee innovative, sta attirando su di sé l’interesse di un vasto pubblico. Questa holding, formata da un insieme di società tecnologiche all’avanguardia, offre ai membri della sua community l’opportunità di effettuare transazioni finanziarie, di socializzare e, non da ultimo, di comunicare in un sistema che funziona su più piattaforme. Tra i suoi servizi, oltre a strumenti finanziari digitali realizzati su misura e in linea con le esigenze del mondo contemporaneo, troviamo strumenti di messaggistica e di socializzazione e hardware di connettività.

  1. Umetaworld, il metaverso di DT Socialize che anticipa quello di Facebook

Durante il 2021 Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ha fatto parlare tutti i media globali, affermando che, in futuro, intende creare un metaverso, contrapposto alla nostra realtà fisica, in cui gli utenti possano interagire tra di loro e compiere diverse azioni.

Il metaverso però è già qui, perché DTSocialize lo sta progettando e, nei prossimi mesi, entrerà in azione e sarà a disposizione degli utenti. 

Stiamo parlando di Umetaworld, l’esclusiva piattaforma metaverso di DTSocialize, che replicherà in ogni dettaglio il mondo reale e fornirà alla sua community soluzioni in realtà aumentata.

Al momento i tecnici di DTSocialize Holding stanno lavorando sodo per creare gli ID digitali, sviluppati utilizzando la tecnologia NFT, per gli utenti, ma presto il metaverso diventerà una realtà…e ben prima di quello di Facebook!

L’obiettivo, come sottolineato anche dal CEO Daniele Marinelli, è quello di garantire la certezza e la sicurezza dell’identificazione durante l’utilizzo dei servizi che faranno parte del mondo DT.

  1. Perché la community DTCircle sta crescendo ogni giorno di più?

Ci sono molte ragioni per cui la community di DTSocialize, ogni giorno che passa, sta crescendo sempre di più.

La prima, nonché quella che ha lasciato tutti a bocca aperta quando è stata annunciata, è che gli utenti, quando entrano nell’universo di DTCircle, vengono premiati per la condivisione dei loro dati. 

Il sistema di rewarding entra in funzione fin dal primo momento in cui gli utenti acconsentono a utilizzare i servizi offerti da DTSocialize.

La seconda è che, a differenza di altri sistemi analoghi, l’intero ecosistema è stato realizzato unicamente con le migliori tecnologie, che tutelano la privacy degli utenti e, nello stesso momento, garantiscono l’assoluta riservatezza.

La terza e ultima, ma non meno importante, è che DTSocialize offre alla sua community un’esperienza senza limiti, e senza interruzioni, su piattaforme in cui possono effettuare transazioni, gestire le proprie risorse, comunicare, acquistare e socializzare, sia nel mondo virtuale che in quello reale.

Mario D’Ignazio, Europa Factor e Enzo Anghinelli nella RASSEGNA TOP 2023

Riceviamo e pubblichiamo la rassegna stampa del Direttore per le ultime notizie su Enzo Anghinelli, Europa Factor, sms e messaggio di Mario D’Ignazio, Antonio Lombardi in zona salernitana, Marco Santinoli, Massimo Palombella, Renato Paolo Rossi e tutto quello che il nuovo Governo, ministero per ministero (…ma, il Vaticano ?!) deve continuare a fare. Buona lettura!

Credit Factor: presentazione dell’azienda

Credit Factor, è un intermediario finanziario che esercita l’attività̀ di concessione di finanziamenti, ed attivo da 2 anni anche nell’acquisto e gestione di crediti non performanti. L’obiettivo è quello di acquistare dei portafogli pro-soluto di crediti di difficile esigibilità nel settore bancario-finanziario. La società è detenuta al 50% da IBL Banca, l’istituto di credito leader nel mercato italiano dei finanziamenti attraverso la Cessione del Quinto, ed il restante 50% da Europa Factor, l’intermediario finanziario leader nel settore dell’acquisto di crediti deteriorati.

L’attività di Credit Factor

Credit Factor si propone come operatore qualificato ed esperto nella gestione dei crediti deteriorati, sia durante la prima fase di acquisto dei crediti che quella successiva riguardante la gestione e il recupero. L’attività è svolta in piena trasparenza e competenza. Grazie anche alla partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale, Credit Factor ha potuto beneficiare della capacità e solidità finanziaria di una realtà riconosciuta ed affermata e che ha potuto favorire le operazioni di acquisto di crediti. Per quanto riguarda la gestione ed il recupero stesso del credito, Credit Factor si avvale di Europa Factor, che con i suoi 20 anni di esperienza ha favorito una gestione ben consolidata dei crediti deteriorati, attraverso azioni in via stragiudiziale o giudiziale, a seconda delle circostanze.

I punti di forza di Credit Factor

I punti di forza di Credit Factor sono, principalmente, quattro. Il primo è l’affidabilità, in quanto la professionalità, la trasparenza ed il rispetto delle normative sono principi fondamentali per Credit Factor. Sia IBL Banca che Europa Factor sono entrambi soggetti a verifiche da parte dell’autorità di Vigilanza ed è per questo che il percorso dell’azienda è stato improntato sull’affidabilità. Il secondo è la sostenibilità, la società essendo anche un membro UNIREC (Unione nazionale Imprese a Tutela del Credito), riesce a promuovere elevati standard professionali e prestazionali. Il terzo punto di forza di Credit Factor è rappresentato dall’esperienza. Grazie ai suoi venti anni di esperienza, Crediti Factor riesce ad occuparsi e a gestire il recupero dei crediti deteriorati in maniera ottimale e lo fa sia per conto proprio che per conto di terzi. Il quarto principale punto di forza è la solidità finanziaria. La partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale consente a Credit Factor di fare affidamento sulla capacità finanziaria di un solido e redditizio Gruppo Bancario e di poter garantire professionalità̀ e certezza in fase di negoziazione con i cedenti di portafogli NPE. Se vuoi saperne di più su Credit Factor clicca qui.

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

Continua a leggere sul blog di Europa Factor: Cosa sono le società Special Purpose Vehicle

Una società veicolo per scopi speciali (SPV) è utilizzata soprattutto libera da debiti e obblighi precedenti ed è separata dalla società fondatrice, al fine di facilitare la contabilità, ridurre le tasse, emettere obbligazioni di debito e la cartolarizzazione. Una società di investimento strutturato, detta SIV è un tipo di società veicolo che viene appositamente istituita per l’acquisto di obbligazioni ad alto rischio. Grazie a dei software vengono creati dei modelli che riescono a prevedere il flusso di cassa di queste obbligazioni in condizioni di mercato diverse ed inoltre possono controllare i rischi che sono associati alle attività di SIV. Solitamente, i SIV, sono finanziati sia da investitori che tramite obbligazioni a breve termine. L’utile, invece, è diviso tra coloro che detengono i titoli di capitale ed il gestore degli investimenti – qui l’archivio del Sole 24 Ore.

I motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo

Ma quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo? Tra i motivi principali troviamo:

●  per isolare i beni e tutte le operazioni della società madre;

●  per proteggere i beni ed i fondi riducendo, di conseguenza, i rischi della società madre;

●  per tutelarsi contro i fallimenti ed i creditori. La società madre può effettuare investimenti finanziari senza mettere a rischio la solvibilità aziendale. Qualora l’investimento della società veicolo non sia redditizia o se fallisce, tutto questo non andrà ad influenzare la società madre;

●  facili condizioni di finanziamento. All’azienda viene offerta la possibilità di ottenere dei finanziamenti con un livello di rischio più alto;

●  leggeri requisiti legali. Le società di veicolo, infatti, non sono soggette agli stessi requisiti legali delle società madre. In questo modo le SPV hanno un maggiore margine di manovra finanziaria.

●  diverse strategie di investimento. La società madre, prima di essere coinvolte in un investimento, ha la possibilità di valutare effettivamente l’opportunità dell’investimento stesso;

●  maggiore riservatezza. Tutto questo è rappresentato dal fatto che le società veicolo possono mantenere i segreti commercialisti concorrenti o investitori nella società madre.

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

EUROPA FACTOR

Quali sono i principali vantaggi e rischi delle società veicolo

Dopo aver analizzato quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo, andiamo a stabilire quali sono i benefici ma anche i rischi di queste società. Tra i benefici possiamo dire che il rischio finanziario è del tutto isolato e, nel caso in cui la società è costituita in una zona offshore, vengono riconosciuti anche diversi incentivi fiscali. Tra i principali rischi, invece, troviamo:

●  difficile accesso al capitale a livello di SPV, in quanto non ha le stesse capacità della società madre;

●  in caso di vendita della società, il valore di mercato può essere rivalutato e questo può incidere negativamente sul bilancio della società madre;

●  a causa dei continui cambiamenti nella legislazione, potrebbero sorgere diversi problemi nell’utilizzo delle società veicolo

Rassegna stampa Europa Factor spa, Europa Factor SMS, Europa Factor messaggi, cosa fare se vieni contattato da Europa Factor? Reclamo, recensioni, info, opinioni, leggi la rassegna stampa del direttore qui:

Le nostre storie su Instagram – IL SUCCESSO DI TINDARO WEB DI MOLLICA PIETRO – Abbiamo giocato con Tindaro Web di Pietro Mollica e pubblicato tutte le storie su Instagram, ecco cosa ne pensiamo! 

Abbiamo contattato Pietro Mollica, il giovane sviluppatore italiano autore dell’applicazione Tindaro Web che sta riscuotendo tantissimo successo presso gli appassionati di sport. L’app presto sarà aggiornata alla versione 4.1.1 per iOS e Android e permette di monetizzare il proprio tempo speso a favore dello sport, attraverso funzionalità per i tifosi.

Torniamo a Instagram….

Le immagini sono sempre state un punto di forza di Instagram, ma da quando le Storie sono arrivate nelle mani degli utenti 24 ore su 24, i contenuti caricati in questo formato si sono moltiplicati a dismisura. Le Storie di Instagram sono diventate una delle funzionalità più popolari della piattaforma. Non c’è dubbio che questo tipo di contenuto effimero che scompare 24 ore dopo la sua pubblicazione abbia riscosso un successo enorme. Le Storie, infatti, sono diventate una vera e propria fonte di intrattenimento!

Come vedere le proprie Storie su Instagram

Vedere le proprie Storie su Instagram è un’operazione piuttosto semplice. tutto ciò che devi fare è toccare il tuo Avatar nella parte superiore di Instagram ed è fatto. Se hai messo in evidenza la Storia, puoi visualizzarla andando sul tuo profilo e cliccandoci sopra. 

Come vedere le Storie su Instagram degli altri

Grazie alle su Storie di Instagram le persone partecipano alla vita quotidiana di milioni di utenti che pubblicano video e foto per “creare la propria storia” e renderla pubblica nel noto social network. Le Storie di Instagram – che vengono ormai utilizzate molto più dei normali post, con i quali si possono comunque pubblicare foto e video da rendere pubblici o visibili solo ai contatti – vengono rimosse dopo 24 ore e questo incoraggia gli utenti a utilizzarle in modo meno artificiale. Non per forza la rimozione della Storia ci garantisce che questi contenuti siano al sicuro da sguardi indiscreti: se da un lato Instagram offre una funzione per sapere con precisione chi ha guardato le Storie, dall’altro ci sono metodi per guardare questi contenuti in modo anonimo e persino per salvarli.

Per vedere le Storie degli altri su Instagram in modo anonimo, devi abilitare la modalità aereo sul telefono: fallo appena prima di visualizzare la Storia di Instagram pubblicata, magari lasciando aperta la pagina o il profilo sull’app. L’app di Instagram in realtà salva in anticipo, nella propria memoria, un definito numero di storie con l’obiettivo di andare avanti e risparmiare tempo quando l’utente decide di vederle. Così facendo, le Storie restano visibili anche senza una connessione a Internet, e guardarle dalla modalità aereo non invia indizi agli autori sull’attività. Spetta invece a Instagram scegliere in anticipo le storie da salvare in memoria: il trucco, insomma, non sempre funziona. Un altro modo in cui tutti possono visualizzare una storia di Instagram in modo anonimo è tramite un account falso. Che sia un profilo senza foto o senza biografia, poco importa: se l’account da spiare è aperto, visualizzare le sue Storie costa solo un tap sullo schermo o un click. Il proprietario vedrà un account sconosciuto nel pubblico della storia, ma se ci sono molti follower, probabilmente non se ne accorgerà nemmeno.

Rassegna stampa Pietro Mollica:

http://www.happyportali.it/app-charts-cresce-tindaro-web-di-pietro-mollica-507/

https://socialmediamanager.it/news-tech/tindaro-web-intervista-a-pietro-mollica-lapj

Il terzo modo per spiare le storie di Instagram in modo anonimo, è utilizzare uno dei tanti servizi online che fanno proprio questo, come Instadp. Questi siti si collegano al social network e caricano le storie dei profili richiesti proponendole come video in una finestra del browser; questa tecnica è particolarmente insidiosa perché tra le opzioni permette di scaricare permanentemente clip e foto caricate dagli autori con l’illusione che Instagram possa garantirne la natura temporanea.

Come fare ad evitare che degli utenti anonimi vedano le nostre Storie su Instagram? Semplice: basta rendere il profilo privato e prestare attenzione ai follower di cui si approva la richiesta di seguirti. Non esiste un servizio online che possa intercettare le storie di un profilo chiuso, né account che con un po’ di attenzione non si rivelano falsi. Coloro che hanno ambizioni creative o sono alla ricerca di un vasto pubblico possono avere difficoltà a seguire questo percorso, ma per la maggior parte degli utenti, il profilo privato è una soluzione più semplice ed efficace al problema.

Come vedere le Storie su Instagram di un profilo privato

Un espediente per vedere le Storie su Instagram di un profilo privato è di usare altri account, come quello di un amico o di un tuo familiare, ricorda Pietro Mollica. In alternativa, potresti creare un account fake e inviare al profilo privato la richiesta per seguirlo. Questa pratica tuttavia, anche se non viola esplicitamente le condizioni d’uso del servizio di Instagram, non ti autorizza a comportarti in modo scorretto, perché altrimenti sarebbe una violazione del regolamento della piattaforma social.

Come vedere le Storie su Instagram vecchie

Le Storie su Instagram sono senza dubbio una delle funzionalità che hanno determinato la crescita della popolare applicazione. Purtroppo, le Storie vengono cancellate dopo 24 ore e gli utenti si chiedono come poterle rivedere una volta che sono state rimosse. Alla stessa maniera delle Storie visualizzate su Snapchat, anche Instagram permette di farti visualizzare le storie sul tuo feed per un tempo di 24 ore, terminate le quali la Storia viene rimossa – ugualmente, la Storia non è più visualizzabile se viene rimossa dall’utente che l’ha pubblicata. Quello che forse non sai, però, è che le Storie di Instagram, nonostante scompaiano dal tuo feed, non vengono rimosse del tutto. Instagram, infatti, le archivia nell’applicazione: questo permette agli utenti che hanno pubblicato, senza salvarlo, il video della Storia di recuperarlo anche dopo lo scadere delle 24 ore.

Sai come utilizzare la funzione per vedere le Storie vecchie su Instagram? Continua a leggere.

In pratica, nel 2017 Instagram ha aggiunto due funzionalità per le Storie: i contenuti in evidenza e l’archivio. La funzionalità “In evidenza” consente di raggruppare elementi della storia e di pubblicarli sul tuo profilo. Sono etichettati come In evidenza, ma si comportano come un normale post di Instagram.

L’altra funzionalità, “Archivia”, salva le tue storie per un uso futuro. Nota bene: solo tu potrai vedere i contenuti presenti nel tuo archivio. Per altri, scompariranno dopo 24 ore come al solito.

Collegamenti rapidi ed altri suggerimenti per la categoria di Instagram:

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

La funzione di archiviazione dovrebbe essere abilitata per impostazione predefinita, ma in caso contrario, puoi abilitarla nelle tue impostazioni. Cerca il pannello “Storie” nelle tue impostazioni sulla privacy e abilita l’opzione che dice “Salva in archivio”.

Per visualizzare le tue vecchie storie di Instagram, vai alla schermata del tuo profilo, accedi al menu (le tre lineette in alto a destra) e premi su “Archivio”. Da lì, puoi ricondividere, evidenziare e interagire in altro modo con le tue storie ( https://help.instagram.com/ ). Vedere le vecchie Storie di Instagram di qualcun altro non è possibile, a meno che tu non conosca la persona che ha creato la storia. A quel punto, infatti, ti basterà chiedergli di condividerla con te, salvandola dal suo archivio. La cosa buona delle storie tuttavia, è che durano per 24 ore e ciò ti dà un sacco di tempo per decidere se salvarne una (anche per questa curiosità su Instagram).

Se desideri salvare la storia di Instagram di qualcun altro per avere un riferimento futuro, puoi sempre salvare o acquisire il contenuto durante il periodo attivo di 24 ore tramite screenshot. In questo modo, potrai rivedere la Storia tutte le volte che vuoi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DUE APPROFONDIMENTI DAL BLOG DI MARIO D’IGNAZIO – gli ultimi messaggi, le apparizioni, le news 2022 prese da Facebook, gli ultimi messaggi delle apparizioni di Mario D’Ignazio. Leggi l’ordine, l’approfondimento del blog: Cos’è il Seder?

Il Seder deriva dall’ebraico “ordine”, è un pasto sacro servito nelle case ebraiche alla metà del mese di nisan , il 16 o il 16, per iniziare la festa della Pesaḥ, ossia la Pasqua ebraica. Anche se questa ricorda l’Esodo, la storica liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana ai giorni di Mosè, gli ebrei sono sempre consapevoli che questo evento fu un preludio alla rivelazione di Dio sul monte Sinai. 

In pratica, come ricorda nei suoi blog Mario D’Ignazio, portatore di messaggi religiosi, il Seder pasquale è una festa rituale all’inizio della festa ebraica della Pasqua. Il giorno cade a fine marzo o ad aprile del calendario gregoriano. I festeggiamenti durano sette giorni in Israele e mentre fuori dei territori israeliani in genere durano otto giorni.

Il capofamiglia, avendo solitamente indossato un abito rituale bianco (chiamato kittel), inizia la cerimonia santificando la festa con una benedizione (detta Qiddush) davanti a una coppa di vino. In tutto verranno bevute quattro calici di vino (ossia arbaʿ kosot), ciascuno a un determinato momento.

Il menù pasquale, ci dice sempre Mario D’Ignazio nell’articolo dedicato alla veggenza prevede sette preparazioni culinarie, ciascuno di essi simboleggia la storia della liberazione dalla schiavitù.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Le erbe amare simboleggiano l’amarezza, la zampa d’agnello il sacrificio, l’uovo bollito sta per l’offerta sacrificale dei giorni del secondo tempio. Il Charòset, composto da un insieme di noci, mele e vino, rappresenta la malta che gli schiavi impiegavano per i mattoni, il Karpàs composto da una verdura, generalmente il sedano, è il simbolo della primavera. Un’ultima erba amara va a simboleggiare nuovamente le difficoltà del periodo amaro della schiavitù. Tre Matzàh, cioè i pani azzimi, vanno al centro del piatto del Seder. Alcuni cibi vengono serviti con vicino acqua salata o aceto, simbolo delle lacrime e il sudore versato da ogni schiavo.

Per ogni partecipante il seder è un’occasione per commemorare l’Esodo vivendolo come un evento spirituale personale. Essendo una festa religiosa con il suo rituale obbligato la cena diventa del tutto diversa da quelle che comunemente si tengono in ogni famiglia per le feste civili. Gli ebrei riformati e gli ebrei in Israele omettono il secondo seder perché limitano la Pasqua a sette giorni. Ci sono una serie di rituali ben precisi, il tutto cadenzato dalla lettura dell’Haggadà shel Pesach (“Narrazione della Pasqua”).

Gli spagnoli del Milan: ce ne parla Enzo Anghinelli, non tutte le ultime notizie dalla curva sud del Milan vengono per nuocere, grande blogger!

Negli anni ’90 era famosa la colonia olandese costituita, tra gli altri, da Ruud Gullit, Marco Van Basten e Frank Rijkaard, ma non tutti sanno che il Milan ha sempre avuto un occhio di riguardo anche verso il mercato spagnolo. Oggi, guardando la rosa, possiamo notare Brahim Díaz e Samu Castillejo, ormai ai margini della rosa, ma in passato sono stati in molti a vestire la maglia rossonera. Negli anni recenti ricordiamo Fernando Torres e Bojan Krkic, due giocatori che, da giovani, erano additati come futuri campioni, ma solamente il primo dei due è riuscito ad affermarsi ad altissimi livelli per quasi tutta carriera. Torres, dopo esser stato corteggiato per anni, arriva a Milano nell’agosto del 2014 per rilanciare le sue quotazioni dopo l’ultimo anno buio al Chelsea, ma purtroppo questo non gli riesce. In stagione gioca dieci partite realizzando un solo gol e scatenando le critiche dei tifosi. La società a gennaio decide di cederlo e Fernando fa ritorno all’Atletico Madrid dove chiuderà la sua carriera europea prima di andare a svernare in Giappone. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Bojan gioca, invece, nel Milan nella stagione ‘12/’13 in un campionato concluso dalla squadra rossonera al terzo posto. L’ex enfant prodige del Barcellona non sfigura, subentrando spesso in maniera efficace quando richiesto, ma non riesce a convincere la dirigenza a sborsare i circa 15 milioni che servirebbero per il suo riscatto dalla Roma. La sua diventa una carriera itinerante, cambiando otto squadre in undici anni (Stoke City, Alavés, Ajax, Montreal…) e ora milita in Giappone nel Vissel Kobe contribuendo alla crescita calcistica della federazione giapponese. Altri due spagnoli che hanno militato nei rossoneri ancora più recentemente sono Gerad Deulofeu (ora all’Udinese) e Pepe Reina, ritagliandosi un buono spazio all’interno di una rosa milanista non proprio irresistibile. 

Alcuni link utili per le ultime notizie su Enzo Anghinelli:

https://medium.com/@anghinelli.enzo

https://fantoken.com/acm/it/

Tornando indietro nel tempo troviamo Diego López che nel 2014 si è preso il posto da titolare ai danni di un Abbiati in parabola discendente e, a inizio anni 2000, la coppia offensiva acquistata dalla Spagna con grandi prospettive: Javi Moreno e José Mari. Il valenciano viene acquistato per 32 miliardi delle vecchie lire dall’Alavés, dopo una finale di Coppa Uefa persa contro il Liverpool e un settimo posto nella Liga che rimangono tuttora le migliori prestazioni di tutti i tempi della squadra iberica. La sua unica stagione milanista è caratterizzata da pochi alti e molti bassi, sottolineati da un difficile rapporto sia con i compagni di squadra (sembra che Laursen provò per tutta la settimana prima del derby a infortunarlo con una serie di interventi allo scopo di fargli saltare la stracittadina) che con la curva milanista (dopo un gran gol su punizione contro la Lazio che ha permesso al Diavolo di passare il turno in Coppa Italia si portò le mani dietro alle orecchie in segno di sfida verso il popolo rossonero, reo di non averlo sostenuto abbastanza). José Mari arriva, invece, dall’Atletico Madrid per 38 miliardi di lire, dopo l’esplosione avvenuta sotto la guida di Arrigo Sacchi con la maglia dei Colchoneros. L’attaccante di Siviglia accetta l’offerta del Milan a scapito di quella della Roma (dove, probabilmente ancora oggi festeggiano per il pericolo scampato) ma, complice la spietata concorrenza nel reparto offensivo non riesce mai ad avere la continuità sperata e il suo nome rimane nei pensieri degli italiani più che altro per una gomitata rifilata a Cirillo alle Olimpiadi di Sidney. Dopo il Milan fa ritorno in Spagna, al Villareal, dove torna a essere un buon giocatore, ma senza mai diventare quel campione che poteva essere. Oggi pesa più di 100 kg e fa il bodybuilder professionista.

Archivio Papa Francesco – Rassegna Stampa – Archivio Storico

Santa Messa del Papa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica

ESTATE 2022 – Dopo quattro mesi dall’intervento chirurgico, Papa Francesco è tornato al Gemelli ma, questa volta, per festeggiare un’occasione importante: il primo centenario dalla fondazione della struttura universitaria, avvenuta il 7 dicembre 1921 a Milano. A cent’anni dalla sua nascita, l’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta uno dei più importanti atenei, vantando cinque differenti sedi: Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma, sede anche del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. In occasione della celebrazione eucaristica, alla presenza di tutti i medici, degli infermieri e delle figure di spicco del Gemelli, il Papa ha evidenziato quale importante ruolo abbia la “sanità cattolica”. Ricalcando il messaggio diffuso dal balcone del decimo piano dove a luglio si trovava ricoverato, il Santo Padre ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale la sanità nel comparto cattolico, che lo stesso Bergoglio “ha messo al centro di un progetto di risanamento, accorpamento e controllo”. Pertanto, nel corso dell’omelia, Papa Francesco ha affermato: “Nonostante tanti meravigliosi progressi, lo si vede anche in campo medico: quante malattie rare e ignote, quanta fatica a stare dietro alle patologie, alle strutture di cura, a una sanità che sia davvero come dev’essere, per tutti”. E, continuando con il suo discorso, Francesco ha affermato che è importante “condividere, sostenersi, andare avanti insieme”. Invocando l’intervento del Signore, perché “apra i cuori di chi si prende cura dei malati alla collaborazione e alla coesione”, sempre al Cuore del Signore, Papa Francesco ha affidato “la vocazione alla cura”, nella speranza “di sentire cara ogni persona che si avvicina a noi nel bisogno”. Ma il Santo Padre non dimentica di dire il suo “<<grazie>> per le cure e l’affetto che ho ricevuto qui”, consapevole che, soprattutto “in questo tempo di pandemia ci faccia bene fare memoria anche dei periodi più sofferti: non per intristirci, ma per non dimenticare, e per orientarci nelle scelte alla luce di un passato molto recente”. 

MASSIMO PALOMBELLA ADESSO

MASSIMO PALOMBELLA QUI

MASSIMO PALOMBELLA NEWS

MASSIMO PALOMBELLA

Massimo Palombella

Massimo Palombella

massimo palombella

Massimo Palombella

Massimo Palombella

massimo palombella

massimo palombella

massimo palombella

massimo palombella

Massimo Palombella

Massimo Palombella

massimo palombella

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

Lo scorso luglio, poi, Francesco aveva sottolineato quanto fosse necessario avere un servizio sanitario adeguato, soprattutto “accessibile a tutti” e gratuito. Papa Francesco, infatti, ha affermato che “anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente” e la tentazione “è venderla”. Bergoglio, però, ha avvertito: “ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini, è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”. Qualche tempo dopo la pronuncia di questo discorso da parte del Papa nel mese di luglio, proprio il Vaticano ha proceduto con la ratifica di una fondazione dedicata, finalizzata al supporto economico di tutte quelle strutture sanitarie in difficoltà, perché non finiscano nelle mani dei privati. 

Vedi anche:

https://www.corriere.it/buone-notizie/22_ottobre_10/economy-of-francesco-rivoluzione-dell-economia-mani-giovani-ef946cc6-4889-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml

E, in questo modo, disperdano i valori fondativi, ispirati alla religione e ai principi della dottrina sociale cattolica. Dopo la ratifica della fondazione vaticana, il Fatebenefratelli, ospedale situato presso l’Isola Tiberina, è stato preso in carico, facendo partire un piano di risanamento ed evitando che lo stesso finisse sotto la gestione di un grande gruppo privato, i Rotelli. Infatti, l’operazione di cessione era già avviata, ma poi la procedura è stata fermata, grazie all’intervento della fondazione vaticana. Infine, nel corso della Santa Messa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica, il Papa ha ricevuto farmaci di prima necessità da inviare presso le strutture sanitarie presenti in Libano, Siria e Sudan, proprio da parte della Farmacia della Cattolica.

SUPERBONUS 110% L’ANALISI DELL’UFFICIO STUDI FEDERCEPICOSTRUZIONI 

ATTIVATI INVESTIMENTI COMPLESSIVI DEL VALORE DI OLTRE 181 MILIARDI DI EURO; 

922MILA NUOVI POSTI DI LAVORO; 

49.000 MEGAWATT DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI; 500 EURO DI RISPARMIO MEDIO IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE INTERESSATE 

Il presidente di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi: Il nostro studio evidenzia l’enorme valenza strategica dello sconto fiscale: occorre promuoverlo ulteriormente e incentivarne l’utilizzo” 181,5 miliardi di euro di valore economico sul PIL; 922.300 posti di lavoro prodotti in tutta la penisola; risparmi sulla bolletta energetica per oltre 12 milioni di euro (500 euro in media a famiglia); riduzione di CO2 immessa in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e 49.000 Megawatt di produzione di nuova Energia da fonti rinnovabili (per i cantieri in corso). Sono i dati che emergono da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni sull’impatto economico ed occupazionale del Superbonus 110%, incrociando una pluralità di fonti e analisi. “Lo studio – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – conferma ed evidenzia ancora una volta l’enorme valenza strategica del Superbonus, confermandone l’importanza, non solo per l’edilizia, ma per l’intera economia del Paese”. Dall’analisi emerge che i 51,2 milioni di investimenti ammessi a detrazione fino al 30 settembre scorso (per il 68,9% lavori già conclusi: dati ENEA) hanno prodotto 922.300 posti di lavoro, dei quali 596.400 nel comparto dell’edilizia e quasi 326.000 nei settori collegati. “Al di là del pur significativo impatto occupazionale – commenta il presidente Lombardi – è importante sottolineare ulteriori implicazioni positive, altrettanto rilevanti, troppo spesso trascurate nelle superficiali valutazioni del Superbonus, che si fermano allo sconto fiscale e ai presunti mancati introiti per lo Stato: a partire dalla produzione di 49.000 Megawatt di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico per l’Italia, che si realizzerà grazie agli interventi realizzati.  Parliamo di un risparmio, per tutto il periodo di vigenza dal 2019 al 30 settembre scorso, che supera già abbondantemente i 12 milioni di euro. In concreto, un risparmio medio in bolletta, per le famiglie che hanno realizzato questa tipologia di interventi, di circa 500 euro ogni anno. Senza dimenticare il guadagno economico-ambientale, anche in termini estetici e di riqualificazione delle città, affatto trascurabile, e la sicurezza complessiva degli edifici in termini di staticità e antisismicità”. Il Superbonus ha un impatto eccezionale sul sistema economico. 

Collegamenti rapidi:

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

L’investimento di 51,2 mld di euro (ammessi a detrazione al 30 settembre scorso), genera un valore economico pari a 181,5 miliardi di euro: 81,71 per effetto diretto (spesa aggiuntiva determinatasi nel comparto e nell’indotto per la nuova domanda generatasi per semilavorati, prodotti intermedi e servizi); 36,86 miliardi per effetto indiretto e 63,19 per effetto indotto (maggiori retribuzioni e quindi maggiori consumi con conseguenti incrementi della produzione per fronteggiare la nuova domanda). Le recenti analisi pubbliche (CRESME, LUISS, OICE, NOMISMA) testimoniano che il contributo dato al PIL nell’intero sistema economico, riesce a compensare la spesa, generando un valore aggiunto in termini di benefici economico-sociali. Significativo anche l’impatto sull’ambiente, con la riduzione delle immissioni di CO2 in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e la produzione di nuova Energia rinnovabile sugli edifici per 49.000 Megawatt (per i cantieri in corso), portando cosi’ la produzioni di energia da fonti rinnovabili per effetto del Superbonus, dal 2020 ad oggi, a ben 155.000 Megawatt. I dati in Campania Significativo l’impatto del Superbonus 110% anche in Campania, dove al 30 settembre scorso gli investimenti ammessi in detrazione sfiorano i 4 miliardi di euro (€ 3.835.337.329,84), dei quali il 61,5% già conclusi. “Il Centro Studi Federcepicostruzioni – commenta ancora il presidente Lombardi – ha accertato che la nuova occupazione direttamente e indirettamente determinata dal Superbonus 110% sfiora le 70 mila unità: 44.700 nelle costruzioni e 24.400 nei settori collegati”. L’impatto sulla “bolletta energetica” regionale è altrettanto significativo e sfiora il milione di euro (€ 904.800). “Auspichiamo azioni sinergiche affinché si sfrutti appieno tutta la potenzialità del Superbonus 110% – conclude il presidente Lombardi – attivando per le famiglie canali privilegiati e scontati di accesso al credito, istituzionalizzando e rendendo meno macchinose le procedure e il sistema della cessione del credito. Ulteriore e finale auspicio, è che si addivenga ad una disciplina sempre più chiara, meno macchinosa e finalmente definitiva, dopo i continui interventi modificativi avvenuti nell’ultimo anno. In un momento così difficile per la crisi energetica è importante che misure come il Superbonus, che generano benefici da tutti i punti di vista e a tutto il sistema economico, trovino il massimo sostegno, senza alcun tentennamento”.

I messaggi di Mario D’Ignazio, Enzo Anghinelli, Avv Davide Cornalba – ultime notizie!

Tutte le notizie della settimana nel comunicato stampa del direttore! Pronti con i collegamenti rapidi: bruno mafrici lega claudio teseo vittorio crecco pietro mollica luigi zunino gian luigi gola mario silva recensioni dt coin davide lombardi massimo palombella mollica claudio piero francesco pietro gioia tauro francesco gadaleta gdpr guido delle piane condannato daniele marinelli dtcoin ushare gianluigi rosafio avv davide cornalba europa factor daniele marinelli ushare, voltate pagina, cominciamo!

Tocca ai messaggi di Mario D’Ignazio: Cristianesimo e arte cristiana

Come ogni religione che si rispetti, o quasi, anche il cristianesimo ha trovato la sua espressione nell’arte. Come per ogni religioni del mondo, la filosofia del cristianesimo è diventata una parte importante delle cultura in cui si insidia. Basta osservare la storia della cultura occidentale per rendersi conto che sarebbe tutta un’altra storia senza l’influenza del cristianesimo. Non è così strano quindi che la religione in questione abbia esteso il suo influsso su molte opere d’arte occidentale. Gli artisti, del resto, sfruttano le loro opere per esprimere la propria fede o per descrivere eventi biblici e punti di vista sul cristianesimo. Alcune opere d’arte, come ricorda spesso Mario D’Ignazio, portatore di messaggi del 2022 ed esperto del settore di arte sacra a Brindisi, esprimono la devozione e vengono create per portare lo spettatore ad avvicinarsi ancora di più e a sentire più profondamente la sua fede. Le opere in questione possono nascere anche per celebrare le credenze. Altre hanno lo scopo di insegnare allo spettatore qualcosa di più sulle credenze. Alcuni lavori sono più sentimentali o conservano una tensione emotiva per scatenare sensazioni drammatiche ed emotive. Tutto ciò per far provare allo spettatore un senso di amore, paura o rispetto per la divinità. Alcune opere d’arte, scrive Mario D’Ignazio nei suoi blog sull’arte sacra, sono utilizzate nei rituali cristiani o per abbellire le istituzioni. Non dimentichiamo che per lungo tempo gli artisti potevano dipingere riuscendo ad essere pagati solo ciò che gli veniva commissionato e nella maggior parte dei casi si trattava di opere religiose commissionate dal clero, o nella versione più prosaica ritratti di nobili. Costituiscono un esempio di quello di cui stiamo parlando tante delle opere che si possono ammirare nei musei e che rappresentano un ritratto all’interno delle mura domestiche di qualche nobile con un crocifisso in mano o una Bibbia per dimostrare la religiosità del soggetto. Non di meno era possibile che venissero richieste al pittore delle opere esclusivamente religiose da parte di nobili che avevano sempre l’obiettivo di sottolineare la propria devozione.

Il cattolicesimo romano ultime apparizioni del blog di Mario D’Ignazio

Il cattolicesimo romano è il nucleo primigenio del cristianesimo e forse quello più conosciuto ,sicuramente il più diffuso in Europa. Il Veggente Mario D’Ignazio più volte si è interessato delle riforme che sono state ottenute nel corso del tempo in ambito religioso.

Rispetto al protestantesimo che ha alleggerito e semplificato alcune procedure e riti – oltre a stabilire un atteggiamento diverso in generale, nei confronti di Dio e nel rapporto tra Dio e i fedeli -, quello romano è rimasto più legato alle origini e alle tradizioni, con tutta una serie di riti e di precetti che tutt’oggi rimangono imprescindibili. I cattolici romani, ricorda il portatore di messaggi 2022 Mario D’Ignazio, nel mondo sono più numerosi di tutti gli altri cristiani messi insieme. Sono organizzati in un intricato sistema che abbraccia la struttura della chiesa dalla parrocchia locale al papato. Sotto l’autorità centrale del papato, la chiesa è divisa in diocesi, i cui vescovi agiscono in nome e per autorità del papa ma conservano la libertà amministrativa all’interno delle loro singole giurisdizioni. Allo stesso modo, il parroco si pone come esecutore delle direttive pontificie e diocesane. Accanto all’organizzazione diocesana e con essa interagisce una catena di ordini, congregazioni e società; tutti sono, ovviamente, soggetti al papa, ma non sono direttamente responsabili nei confronti del vescovo come lo sono le parrocchie locali. Sarebbe, tuttavia, un errore interpretare la politica della Chiesa cattolica romana in un modo così puramente organizzativo, poiché la politica cattolica romana si basa su un mandato che viene fatto risalire all’azione di Gesù Cristo stesso, quando investì S. Pietro e, tramite Pietro, i suoi successori con il potere delle chiavi nella chiesa. Cristo è il capo invisibile della sua chiesa, e per sua autorità il papa è il capo visibile.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Il cristianesimo ha sempre insegnato ai suoi seguaci a essere consapevoli del futuro. Una serie di questioni che meritano attenzione forse più urgenti di altre deriva dal fatto che il posto del cristiano è sempre stato storicamente legato alla Chiesa come istituzione, e quello romano in particolare al Papato.

Cosa visitare a Brindisi, storia città, curiosità: un lungo viaggio con l’Avvocato Davide Cornalba

Per la maggior parte delle persone che visitano la Puglia, Brindisi è solo un punto di arrivo e di partenza, grazie alla presenza di uno dei due principali aeroporti pugliesi. Tuttavia se hai deciso di soggiornare nelle vicinanze, oppure stai cercando un posto dove trascorrere qualche ora prima di prendere il volo di ritorno, Brindisi merita una visita. Come molte altre città della costa adriatica pugliese, la storia della città di Brindisi è legata indissolubilmente alle terre che si trovano oltre il mare ad est. Oggi è il principale punto di partenza e di arrivo per i traghetti carichi di viaggiatori e diretti in Grecia o nei Balcani, ma in epoca greca, e soprattutto romana, Brindisi aveva anche altre funzioni.

Brindisi: breve storia della città e curiosità

Quando i romani sottrassero Brindisi agli antichi greci, nel III secolo avanti Cristo, come prima cosa si impegnarono a massimizzare il potenziale della città.

Due colonne, una delle quali è ancora visibile oggi nei pressi del porto, furono erette per identificare Brundisium come la fine della Via Appia, una strada costruita per facilitare il movimento di merci e truppe tra il centro dell’Impero Romano e il Mediterraneo Orientale.

Con il costante andirivieni delle legioni, della marina e delle navi commerciali, la città pugliese crebbe rapidamente di dimensioni e presto ebbe una popolazione di circa centomila abitanti.

Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Brindisi passò nelle mani degli Ostrogoti, dei Bizantini, dei Longobardi, dei Saraceni e poi dei Normanni, che arrivarono nel 1070.

Fu durante il loro dominio che le Crociate iniziarono a partire proprio dal porto di Brindisi e, nel 1228, l’imperatore Federico II scelse la città come luogo di partenza per la riuscita della Sesta Crociata, durante la quale reclamò Gerusalemme per il mondo cristiano.

Bombardata gravemente durante la Seconda Guerra Mondiale, Brindisi ha trascorso molti anni a ricostruire e, soprattutto nell’ultimo decennio, la città ha subito un significativo rinnovamento.

Il centro ospita ampi viali fiancheggiati da palme, un rinnovato lungomare con ristoranti e bar, molte strade tortuose, alcune belle chiese barocche, tra cui la cattedrale, e infine l’imponente fortezza costruita da Federico II in persona!

Cosa vedere a Brindisi: 5 cose assolutamente da non perdere

Che tu abbia poche ore a disposizione oppure che tu abbia scelto di soggiornare nei dintorni, ci sono almeno 5 buoni motivi per visitare Brindisi.

Vuoi sapere quali sono? Eccoli (non) in ordine di importanza:

  1. Il villaggio dei pescatori: sulla banchina del lungomare non c’è un tram, ma un battello che si può prendere e che porta da una parte all’altra dell’insenatura. Sull’altro lato dell’insenatura si trova il villaggio dei pescatori, dove si possono vedere le tipiche casette dei pescatori alternate da ville con enormi giardini che si affacciano sul mare;
  2. Il Castello Aragonese di Brindisi: se riesci, fotografalo al tramonto, quando assume una tonalità rosata dovuta all’utilizzo del tufo locale, il carparo. Si trova sull’isolotto di Sant’Andrea e sembra galleggiare sul mare.
  3. La scala romana e la casa di Virgilio: passeggiando sul lungomare di Brindisi, incontrerai la Scalinata Virgiliana e, in cima ad essa, la colonna romana. Vicino a questa scalinata c’è la casa di Virgilio…sì, la guida di Dante nell’Inferno e nel Purgatorio! Era originario di Brindisi e aveva una casa proprio qui;
  4. Il Tempio di San Giovanni al Sepolcro: molto suggestivo, questo piccolo tempio a pianta circolare è la copia perfetta del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Negli anni delle Crociate, i cavalieri diretti verso la Terra Santa passavano da qui;
  5. Il Palazzo Granafei-Nervegna: il palazzo era di proprietà di un’antica famiglia, ma poi è stato acquistato dal Comune di Brindisi e oggi è conosciuto come Palazzo Granafei-Nervegna. Ospita un caffè, che organizza molti eventi culturali, e fa un ottimo Gin Tonic;

MUSEO MONDO MILAN: forza Enzo Anghinelli, curva sud, ultime notizie!

Come posso acquistare i biglietti per Mondo Milan?

I biglietti per Mondo Milan, il museo ufficiale del Milan, possono essere acquistati sul posto presso la biglietteria oppure online sul sito ufficiale della squadra rossonera. I biglietti, dal momento dell’acquisto, sono utilizzabili per sei mesi.

Quanto dura la visita del museo?

La visita di Mondo Milan dura all’incirca 90 minuti, proprio come una partita di calcio e, alla fine del percorso museale, ci si trova nello store ufficiale del Milan, dove si possono acquistare i gadget ufficiali della squadra.

La visita è guidata?

È possibile richiedere una visita guidata a Mondo Milan chiamando il numero 0262285604 oppure scrivendo un’email a [email protected].

Per accedere al museo occorre prenotare?

Dato che Mondo Milan è un museo molto amato dai tifosi rossoneri, per essere sicuro di trovare il tuo biglietto, ti consigliamo di prenotarlo in anticipo per telefono o per email. Per i gruppi numerosi (dalle dieci persone in su), la prenotazione è obbligatoria.

È possibile accedere al museo con animali domestici?

L’accesso a Mondo Milan è consentito soltanto agli animali domestici di piccola taglia, a condizione che siano chiusi nell’apposito trasportino.

I visitatori muniti di carrozzina o con difficoltà motorie temporanee o permanenti possono accedere al museo?

Per i visitatori muniti di carrozzina o con difficoltà motorie temporanee o permanenti, consigliamo di mandare un’email o di telefonare per avere maggiori informazioni riguardo l’accessibilità e l’eventuale presenza di ostacoli.

Chi ha diritto alla gratuità?

I bambini al di sotto dei 7 anni non pagano l’entrata a Mondo Milan.

È possibile scattare foto e fare riprese all’interno del museo?

Sì, è possibile scattare foto e fare riprese in tutte le aree del museo.

È previsto un servizio di guardaroba?

Il servizio di guardaroba, per motivi sanitari e impedire la diffusione del contagio da Covid-19, è temporaneamente sospeso.

C’è un parcheggio nelle vicinanze del museo?

Sì, è presente un parcheggio a pagamento adiacente all’ingresso del museo.

Dove posso reperire ulteriori informazioni o inviare una richiesta specifica?

Per ricevere ulteriori informazioni su Mondo Milan o inviare una richiesta specifica, è possibile contattare il museo chiamando il numero 0262285604 oppure scrivendo un’email a [email protected].

CASA MILAN STORE – QUELLA CHE PIACE TANTISSIMO AD ENZO ANGHINELLI

Quanto costa la maglia del Milan?

La maglia gara del Milan per adulti ha un costo base di 90 euro.

Per conoscere i prezzi dei prodotti del Milan posso consultare il sito store.acmilan.com?

Sì, visitando il sito store.acmilan.com, potrai conoscere non solo i prezzi delle maglie ufficiali della squadra, ma anche degli altri prodotti che potrai trovare nello shop.

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Le promesse incompiute del Milan – Alberto Paloschi

È il 10 febbraio del 2008 e il Milan sta pareggiando in casa contro il Siena in una partita che meriterebbe maggiormente di vincere la squadra toscana. Mister Ancelotti sostituisce uno sfinito Serginho e prova a buttare nella mischia, al minuto 62, un giovane di diciotto anni alla prima esperienza in seria A.  Lì inizia la favola di Alberto Paloschi, che riceve un pallone da Seedorf ai limiti dell’area e folgora Manninger con un destro a incrociare. Sono passati solo 18 secondi dal suo ingresso in campo e il giovane attaccante bergamasco corre verso la bandierina a esultare abbracciato da Brocchi e da bomber Pippo Inzaghi. Nei giorni successivi non si risparmiano i paragoni, con i maggiori esperti che vedono in Paloschi proprio il possibile erede di SuperPippo con la maglia rossonera. Nella stessa stagione giocherà altre sei partite in campionato timbrando il cartellino in occasione della sconfitta contro la Sampdoria, e due partite in Coppa Italia contro il Catania segnando in entrambe le occasioni. Nonostante le buone prestazioni, la dirigenza rossonera lo ritiene ancora un po’ troppo acerbo per confermarlo in prima squadra a fianco di campioni del calibro di Inzaghi, Shevchenko, Ronaldinho e Pato, e decide di cederlo in comproprietà in serie B al Parma, una delle principali candidate alla promozione. Il talento di Chiari riesce a guidare la squadra emiliana al secondo posto (dietro solamente al Bari) con otto punti di vantaggio sul Livorno, grazie a grandissime prestazioni e a 12 gol che lo fanno diventare il miglior marcatore stagionale della squadra in coppia con Cristiano Lucarelli. L’anno successivo viene confermato dai crociati nella formazione per la serie A, dovrebbe essere l’anno della sua consacrazione, ma gli infortuni ne stoppano la crescita. Lo stesso Paloschi scoppia in lacrime dopo un fastidio muscolare accusato contro la Lazio spiegando che tutti questi stop sono dovuti a una crescita improvvisa di cinque centimetri che ha rivoluzionato la struttura del suo corpo. Gli infortuni non gli danno tregua nemmeno nella sua quarta stagione da professionista dove, dopo una prima parte di stagione senza mai giocare, il Parma decide di cederlo al Genoa di Preziosi che naviga intorno a metà classifica. Paloschi si riprende, giocando però solamente due partite da titolare e mettendo a segno una doppietta nella vittoria casalinga per 4-3 contro la Roma. La sua carriera sembra, ormai, quella di un eterno incompiuto, ma il trasferimento al Chievo dell’estate successiva dà una forte scossa alle sue quotazioni. Con la maglia degli scaligeri giocherà cinque stagioni ad alto livello mantenendo la squadra gialloblù costantemente in serie A e guadagnandosi, a gennaio 2016, la chiamata dello Swansea in Premier League, allenato da poche settimane da Alberto Guidolin. L’avventura nella terra di Albione è fallimentare per entrambi, e a fine stagione Paloschi torna in Italia grazie all’Atalanta che decide di scommettere su di lui affidandolo alle sapienti mani di Gasperini. Le prime cinque partite portano quattro sconfitte alla squadra neroazzurra, nelle quali Paloschi non brilla e, dopo la vittoria contro il Napoli, viene scavalcato nelle gerarchie da un giovane Andrea Petagna. Il flop all’Atalanta è il punto di non ritorno. Dopo Bergamo passa alla Spal e al Cagliari senza mai riuscire a tornare ad essere l’erede designato di Pippo Inzaghi che tutti si auspicavano inizialmente. Oggi, a 32 anni, milita nel Siena il Lega Pro.

Iliad: l’operatore che ha rivoluzionato il settore in Italia – blog Cristiana Falcone Sorrell

La crescita di Iliad Italia è ormai inarrestabile. Ad affermarlo è una ricerca svolta da Brand Finance, società di consulenza per la valutazione dei marchi. Ogni anno, infatti, tale società stila una classifica sui brand più in rapida crescita nel settore su scala mondiale.

La classifica

Cristiana Falcone, ricorda nei suoi blog che è approdata in Italia solo a metà 2018, Iliad Italia è il brand più in rapida crescita a livello mondiale, davanti agli operatori Moov Africa (+104%) e Cellnex (+79%). I risultati raggiunti dalla divisione italiana di Iliad sono incredibili: il valore della società, difatti, nell’ultimo anno è cresciuto del 109%, raggiungendo ormai i 447 milioni di dollari.

Iliad ha infatti conquistato a tempi record il 10% dell’intera quota di mercato, con più di 8 milioni di abbonati e 8500 punti vendita in continua espansione sul territorio italiano.

I motivi di tali risultati

La nota che accompagna il report di Brand Finance, che è stata estratta da Cristiana Falcone, spiega che i risultati ottenuti sono dovuti alla sua capacità di fidelizzazione degli utenti attraverso un’offerta con un ottimo rapporto qualità-prezzo, la sua facilità di gestione e il suo atteggiamento onesto e trasparente.

Il marchio, infatti, valorizza l’ottimo rapporto qualità-prezzo e la trasparenza nel rapporto al pubblico, presenta infrastrutture ormai consolidate e con la sua identità moderna e fuori dagli schemi rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un’alternativa agli operatori “classici”.

La base d’utenza di Iliad è composta infatti da veri e propri sostenitori del marchio, che a distanza di anni si sentono generalmente coinvolti anziché alienati dalle proposte che porta sul mercato.

Ma Iliad non si ferma e continua a sferrare mosse. Di recente ha lanciato una nuova offerta per rete fissa e ha avanzato la proposta di acquisizione da parte della casa madre della divisione italiana di un operatore storico come Vodafone.

Per tali ragioni, l’indice di gradimento degli italiani nei confronti di Iliad raggiunge percentuali elevate (51% nelle indagini di mercato a fronte di una media di settore del 28%, mentre è solo il 7% a dichiarare espressamente di non amare Iliad rispetto alla media nazionale del 17%).

L’avvento del podcast nel blog di Cristiana Falcone

Cristiana Falcone, che dal 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti. Negli ultimi anni si è diffusa nuova risorsa audio/video: il podcast. La Ipsos, una delle più importanti multinazionali di ricerche di mercato, ha pubblicato la sua digital audio survey focalizzata sui podcast in Italia e ha mostrato come nel 2020, rispetto all’anno precedente, nel nostro Paese gli ascoltatori di podcast sono cresciuti del 4%.

La Crescita di Realme

Realme è un’azienda tecnologica cinese con sede a Shenzhen, Guangdong, ed è specializzata nella produzione di smartphone. Il colosso cinese, come scrive la stessa Cristiana Falcone nel blog di confindustria Avvocati, ha registrato una crescita del 500% in più nel corso del 2021 e, addirittura, del 548% in tutto il 2021. Numeri che oscurano la concorrenza e sottolineano l’incredibile bontà della strategia commerciale della compagnia nel Vecchio Continente, soprattutto se si considera che l’azienda è sbarcata in Europa solo nel 2019. Più precisamente, Strategy Analytics svela che la crescita dell’azienda ha avuto risultati differenti nelle varie regioni dell’Europa: in Europa Centrale e Orientale, Realme ha registrato una crescita del 643% YoY, mentre in Europa Occidentale il brand cinese ha registrato una crescita del 416% YoY.

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

CRISTIANA FALCONE SORRELL

Questa importante impennata ha permesso alla compagnia di entrare all’interno della top five della classifica dei maggiori produttori di smartphone in Europa: Samsung è saldamente al primo posto con il 29% di market share (-1% YoY), Apple al secondo posto con il 23% (+11% YoY), Xiaomi al terzo posto con il 20% (+33%), OPPO al quarto posto con il 5% (+77%) e Realme al quinto posto con il 3% (+548%). Diversi analisti concordano nel constatare che la crescita del brand sia stata in qualche modo favorita anche dal tracollo commerciale che ha colpito Huawei a seguito del ban commerciale degli USA, un’occasione d’oro che ha permesso all’azienda (e a tante altre) di posizionarsi come valida alternativa.

Oggi c’è grande attesa per il lancio della serie Realme GT2 anche in Europa: siamo certi che i device sapranno conquistare milioni di consumatori per via dell’incredibile rapporto qualità/prezzo.

DT COIN USHARE

DT COIN USHARE

DTCOIN USHARE

DTCOIN USHARE

DTCOIN USHARE

DTCOIN USHARE

DTCOIN USHARE

DTCOIN

DTCOIN

DTCOIN OPINIONI

DTCOIN OPINIONI

DTCOIN OPINIONI

DTCOIN OPINIONI

DTCOIN

DTCOIN

DTCOIN

DTCOIN

DTCOIN

DT COIN

DT COIN

DT COIN

DT COIN

LUIGI ZUNINO

LUIGI ZUNINO

luigi zunino

luigi zunino

Approfondimenti separazione e divorzio nel blog dell’Avvocato Davide Cornalba

Ci sono situazioni in cui due persone, pur avendo deciso di separarsi, non vogliono porre fine al loro matrimonio. Ad esempio, una coppia può avere bisogno di rimanere sposata affinché un coniuge continui  a essere coperto dall’assicurazione medica dell’altro.

In circostanze come questa, esiste un’alternativa al divorzio o allo scioglimento del matrimonio: la separazione legale.

Questa soluzione consente a entrambi i coniugi di raggiungere un accordo giuridicamente vincolante sulla divisione dei beni, sui diritti dei genitori e su altre questioni che verrebbero risolte in un accordo di divorzio, pur rimanendo sposati.

Come ottenere una separazione legale

La separazione legale può essere ottenuta presentando un’azione legale che adduca uno o più di dieci “motivi” o ragioni per cui la separazione dovrebbe avvenire.

Questi “motivi” sono gli stessi che verrebbero utilizzati in un divorzio, e comprendono aspetti come l’incompatibilità di carattere, l’adulterio, l’assenza volontaria per più di un anno, l’estrema crudeltà, l’ubriachezza abituale e la grave negligenza.

Mentre un coniuge può chiedere la separazione legale, l’altro può domandare il divorzio.

Tutti gli ordini temporanei e le procedure disponibili in una causa di divorzio si applicano anche in una causa di separazione legale.

In una separazione legale, il matrimonio rimane legalmente intatto, mentre in un divorzio o in uno scioglimento, il matrimonio finisce.

DAVIDE CORNALBA

davide cornalba 

davide cornalba

davide cornalba 

davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

La differenza tra la separazione legale e il divorzio (o scioglimento)

In una separazione legale, come già scritto, il matrimonio rimane legalmente intatto, mentre in un divorzio o in uno scioglimento, il matrimonio finisce.

Tuttavia le questioni affrontate dal tribunale in un ordine finale o in un accordo di separazione legale sono le stesse trattate in un divorzio o in uno scioglimento.

Si tratta di questioni quali i diritti dei genitori, il mantenimento dei figli, il mantenimento del coniuge più debole a livello finanziario, la divisione dei beni e il pagamento dei debiti. Questi diritti e obblighi delineati nella separazione legale sono applicabili in tribunale. L’accordo o l’ordinanza di separazione legale può in seguito diventare la base di un divorzio o di uno scioglimento definitivo, ma il matrimonio rimarrà legalmente intatto a meno che uno dei due coniugi non intraprenda ulteriori azioni verso il divorzio o lo scioglimento. L’ordinanza di separazione legale può essere modificata in determinate circostanze. Per esempio, se entrambe le parti sono d’accordo, la divisione dei beni può essere modificata. Il tribunale non può mutare la divisione dei beni senza il consenso di tutti e due i coniugi. Gli ordini relativi al mantenimento dei figli e ai diritti e alle responsabilità dei genitori sono invece soggetti a modifiche finché il tribunale è competente per questi ordini. Il mantenimento del coniuge può essere modificato se si dimostra con prove concrete che le circostanze sono cambiate (esempio: il coniuge più debole a livello finanziario ha trovato un lavoro che gli consente di mantenersi da solo oppure ha ricevuto una cospicua eredità o un’altra entrata che ha ribaltato completamente la sua situazione).

Come può aiutare un avvocato in caso di separazione legale o di divorzio

Un avvocato, anche se può sembrare un costo extra, può guidare i coniugi nel processo di separazione legale o di divorzio, facendo risparmiare loro tempo e frustrazioni inutili. Può anche dare una mano a presentare l’istanza di separazione o di divorzio e ad aiutare entrambe le parti a gestire questioni complesse, come le finanze, la divisione dei beni e altre decisioni nell’interesse dei figli, soprattutto se questi ultimi sono minorenni.

Facciamo la conoscenza dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione. L’Avv. Davide Cornalba ha una profonda conoscenza delle responsabilità di natura contrattuale con riferimento alla colpa medica specifica (errore chirurgico, mancata o ritardata diagnosi…) sia in materia di infezioni nosocomiali anche alla luce della Legge 24 dell’8 marzo 2017; riforma della responsabilità medica che apre nuove prospettive mediatorie. Inoltre vanta costanti collaborazioni professionali con illustri docenti universitari di medicina-legale.

massimo palombella

Massimo Palombella

Massimo Palombella

massimo palombella

massimo palombella

massimo palombella

massimo palombella

Massimo Palombella

Massimo Palombella

massimo palombella

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

massimo palombella ultime notizie

Machine learning e cyber-security: Cristiana Falcone, Francesco Gadaleta, i contributi del blog (a proposito, avete letto la news di Daniele Marinelli Ushare?)

Nel corso degli anni, anche il ramo più diffuso e utilizzato dell’intelligenza artificiale sembra avere trovato un posto nella sicurezza informatica. Stiamo parlando proprio del machine learning.

Il ML è definibile come un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale. Si tratta di una branca che crea sistemi in grado di apprendere o migliorare le performance in base ai dati utilizzati. Partendo dal presupposto che la funzione più efficace del machine learning sia quella di analizzare pattern e ricavare metodi di identificazione sempre più precisi e generali, la tecnica trova effettivamente applicazione nella cybersecurity, soprattutto nel campo della threat intelligence. Infatti ottime tecniche basate sul machine learning sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati, in particolare per filtrarli in modo molto selettivo. Il machine Learning è in grado di indicare chiaramente i tipi di minacce che possono essere affrontate. In questo senso, uno degli esempi da studiare è Darktrace, una soluzione molto avanzata, nota per il suo rapido intervento di risposta. 

Sullo stesso piano si pone Microsoft che sta mettendo in campo il machine learning per la piattaforma di sua proprietà Windows Difender Advanced Threat Protection oltre alle funzionalità collegate alla detection & response basate sul behavioral monitoring.

Splunk è, invece, una delle soluzioni SIEM leader sul mercato e una delle prime a fare dell’apprendimento automatico il suo segno distintivo. Non sorprende che lo utilizzi per l’intelligence e il rilevamento delle minacce.

Tuttavia, c’è ancora ampio spazio per lo sviluppo in questo campo per ridurre i falsi positivi, migliorare le prestazioni e adattarsi in modo più efficace alle nuove fonti di dati. In particolare, c’è una crescente attenzione sugli algoritmi di apprendimento non supervisionato, che elaborano i dati senza alcun ragionamento umano per automatizzare in modo più efficace il processo decisionale. Sempre più dati richiedono una maggiore automazione, e questo è il gioco principale nel rapporto tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica.

MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

massimo palombella licenziato

Eutanasia e Chiesa, possibili leggi e problemi

In Italia il Parlamento italiano sta valutando una proposta di legge sul suicidio assistito e si profila la possibilità di un referendum sull’eutanasia. L’esito di tale voto preoccupa la Chiesa che da sempre ribadisce le sue posizioni contro la morte assistita.

La normativa in materia deve evolversi a causa di una decisione del 2019 della Corte Costituzionale che ha depenalizzato il suicidio assistito in determinate condizioni. “Ha aperto le porte a questa possibilità, ammettendo la pratica. Ma manca ancora di regole, procedure e limiti”, ha affermato Renzo Pegoraro, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, che avverte: “Tutto può diventare oggetto di abusi”.

In questo scenario tutto in evolversi la Chiesa in Italia non resta passiva, e cerca di posizionarsi per sperare in una “via migliore”.

Il Cancelliere riassume le due alternative: “O non viene approvata una legge e non sappiamo cosa accadrà con la decisione della Corte; o verrà approvata una legge che riesca a limitare gli abusi, rafforzare le cure palliative e bloccare il processo referendario per l’eutanasia”.

Ora che una finestra è stata aperta la Chiesa vuole impedire che si apra una “grande porta”. Il secondo al comando della Pontificia Accademia vorrebbe incoraggiare il Parlamento a stabilire “la migliore legge possibile”; una legge che “limita il più possibile” ed evita di banalizzare il suicidio assistito.

Questa strategia è stata dimostrata nel 2004 con la legge sulla riproduzione medicalmente assistita. Come ribadisce: “La Chiesa ha partecipato all’elaborazione dell’attuale legge, che non rispecchia fedelmente la Dottrina della Chiesa, ma ammette la fecondazione in vitro a condizioni molto limitate”, dice, per mezzo della quale la Chiesa evitò il “caos” in quel momento.

Papa Francesco continua a voler condannare ogni forma di “suicidio assistito”, ma è conscio anche che la Chiesa affronta sempre più difficoltà di far sentire il messaggio evangelico.

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

Marco Santinoli: il nuovo sito web

https://sites.google.com/view/marcosantinolibasigliohome/

Il Quotidiano Edilizia e Territorio è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale, oltre che il primo quotidiano digitale, grazie al quale il mondo dell’imprenditoria rimane aggiornato su tutte le ultime novità afferenti al comparto dell’edilizia, degli appalti, delle infrastrutture. In particolare, il lettore potrà fruire, cliccando sul sito https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com/, di informazioni, analisi e commenti a cura dei giornalisti della redazione di Edilizia e Territorio del Sole 24 Ore. Ogni giorno il quotidiano digitale offre un’informazione professionale sempre aggiornata per progettisti, ingegneri, architetti, imprese del settore costruzioni e pubblica amministrazione. Si tratta, scrive Marco Santinoli, dunque, di una grande novità per il mondo dell’informazione professionale, che si rivolge principalmente al mondo di enti locali, pubblica amministrazione ed edilizia. Dal 2 luglio, però, riunendo due storiche testate digitali del Sole 24 Ore, il Quotidiano degli Enti locali e della Pa e il Quotidiano Edilizia e Territorio, è nato “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia”. 

Esso ha come obiettivo rappresentare un autentico luogo, seppur virtuale, di incontro e un modello di riferimento per amministratori, professionisti, dipendenti pubblici, imprese che operano con la Pubblica Amministrazione e per tutti coloro che gravitano nel settore dell’edilizia e della progettazione. Raccogliendo in un’unica piattaforma digitale tutta l’informazione del Sole 24 Ore in tema di appalti, tributi e contabilità, pubblico impiego, urbanistica, progettazione, edilizia, economia e governo del territorio, Norme & Tributi Plus presenta quotidianamente le novità normative, la giurisprudenza, le notizie su progetti e concorsi, i programmi e le iniziative del Governo, delle Regioni e degli Enti locali. Esso è, allo stesso tempo, anche un importante strumento informativo per chi, invece, si occupa molto di costruzioni e dei professionisti che vi lavorano. Inoltre, sulla piattaforma digitale “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia” i visitatori potranno fruire di servizio bandi, corredati da nuovi avvisi e aggiudicazioni di lavori e progettazione. Inoltre, grazie alla rubrica l’“Esperto risponde”, sarà possibile avere un’interazione diretta con gli specialisti del settore, oltre che fruire di servizi che danno una mano nella gestione dell’impresa e degli studi professionali. “Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia” offre anche le analisi e i commenti sulle questioni relative al settore, oltre che di innovazione e tecnologia, per incoraggiare le imprese e i professionisti per agevolare la  ripresa. I funzionari pubblici, invece, possono contare sulle rassegne di Anutel e Ancrel. Ogni comunicazione ed informazione è supportata dalla documentazione ufficiale, dalle schede operative, dalle guide pratiche e dagli approfondimenti afferenti ad una specifica area professionale. Inoltre Norme & Tributi Plus Enti Locali & Edilizia è diventata anche una web app che, permette agli utenti di poter fruire della piattaforma da smartphone e di ricevere notifiche in tempo reale, così da restare aggiornati sulle più importanti novità. Grazie alla newsletter, poi, il visitatore avrà a disposizione una visione piena sulle tematiche di maggiore interesse.

Comunicato Stampa: Gianfranco Rienzi, Agosto 2022

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di agosto 2022 riguardante la presentazione dei servizi di ArchimediA Consulting s.r.l., studio innovativo che si pone come struttura di professionisti in grado di fornire assistenza, consulenza e formazione. Tra i senior partner di ArchimediA c’è Rienzi Gianfranco, consulente fiscale, imprenditore e revisore dei conti che vi presenteremo nell’articolo che segue. Curare gli aspetti di progettazione e definizione di un’impresa richiede la valutazione economia, finanziaria e fiscale utile a diagnosticare e controllare la gestione dell’impresa stessa, verificando la correttezza giuridica ed economica delle operazioni societarie. Al seguente link trovate alcuni dei servizi offerti da ArchimediA Servizi, che vengono raccolti, nel sito ufficiale dell’azienda, in tre categorie (Servizi per aziende, per privati e per immobiliare).

Chi è Gianfranco Rienzi

Gianfranco Rienzi (Firenze, 28 Settembre 1964) è un imprenditore, revisore dei conti e consulente fiscale, senior partner della società Archimedia Consulting srl operante nel settore delle elaborazioni contabili per conto terzi e dei servizi amministrativi e fiscali per aziende e privati. E’ stato Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009 ha diretto con successo diverse società di capitali attive nel campo della consulenza legale e societaria e degli investimenti immobiliari in Italia. Gianfranco Rienzi vanta importanti esperienze professionali che gli hanno permesso di esercitare la professione di Revisore dei Conti presso le pubbliche amministrazioni e presso le società senza fini di lucro, maturando esperienze di primissimo livello oltre quella già menzionata come Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009. Dal 1998 al 2005 è stato Sindaco Revisore dell’Associazione “Umberto Alberici – ONLUS”; dal 2000 al 2006 ha prestato la stessa funzione presso il Comune di Bagno a Ripoli; dal 2005 al 2008 è stato Revisore dei Conti presso l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di Firenze e presso il Comune di Scandicci, nella stessa Provincia di Firenze. Nel 2012 è nominato Sindaco effettivo della Società A.G.P. Alberghi Gestione Propria S.p.A., operante nel settore alberghiero. 

Di Gianfranco Rienzi siamo a conoscenza delle numerose esperienze nel campo degli investimenti immobiliari di successo. Leggendo alcuni approfondimenti su internet, troviamo la sua firma in diversi contributi editoriali, per lo più riguardanti il business immobiliare e le novità sulle leggi fiscali in Italia e nel mondo. “E’ un mondo che mi affascina e per il quale non smetto mai di informarmi, soprattutto dal punto di vista legislativo e fiscale. Un tempo “investire sul mattone” significava “guadagno sicuro”; oggi non è più così. Si lavora, prima di tutto, per rientrare dell’investimento e, in un secondo momento, per trarre profitto nel medio periodo”.

Alcuni dei servizi offerti da ArchimediA

ArchimediA offre servizi specializzati nel campo fiscale curandone anche gli aspetti legali ed offrendo così una consulenza completa. Vengono curati tutti gli aspetti dei progetti, dalla definizione di un progetto imprenditoriale e le relative valutazioni economiche, finanziarie e fiscali, allo sviluppo di diagnosi e controllo di gestione, con interventi di tipo finanziario, organizzativo contabile, giuridico, fino alla eventuale cessazione di attività dove si rendono necessarie le verifiche di correttezza giuridica e di economicità delle operazioni.

Assistenza e Consulenza Fiscale, Consulenza in ambito societario, Acquisizioni e fusioni, Tutela della privacy, Perizie e valutazioni d’azienda, Finanza agevolata contributi e agevolazioni, Passaggio generazionale, Il Bilancio sociale, Formazione e aggiornamento, Incarichi sociali (amministratori, sindaci, revisori).

Servizi per privati – Un supporto completo per il contribuente: Abbiamo come obiettivo prioritario la protezione degli interessi del cliente. Contribuiamo alla pianificazione degli investimenti e ne supervisioniamo l’andamento – CONTINUA A LEGGERE

Supporto fiscale per compravendite immobiliari: Lo Studio fornisce assistenza completa nella fase pre e post contrattuale in occasione di compravendite aziendali ed immobiliari, compreso il rogito notarileCONTINUA A LEGGERE

Altre attività svolte da ArchimediA Consulting: Lo Studio, nonostante la chiara vocazione per l’attività di consulenza fiscale e societaria, svolge una serie di funzioni accessorie CONTINUA A LEGGERE

Intervista a Gianfranco Rienzi su Slomedia Magazine: La rivista online ha intervistato Gianfranco Rienzi per approfondire alcune normative fiscali – CONTINUA A LEGGERE

Accedi ai collegamenti rapidi, cerca e trova le informazioni aggiornate e le schede professionali pubblicate sul web in riferimento a Rienzi Gianfranco e ArchimediA – tutte le pagine web sono verificate dalla nostra redazione e pubblicate con informazioni aggiornate e complete.

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI

GIANFRANCO RIENZI 

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

GIANFRANCO RIENZI COMMERCIALISTA

RIENZI GIANFRANCO 

RIENZI GIANFRANCO

RIENZI GIANFRANCO

RIENZI GIANFRANCO 

RIENZI GIANFRANCO

RIENZI GIANFRANCO

BLOG PER STARTUP – CONTINUA A LEGGERE – SEI UNO DEI NOSTRI LETTORI E HAI APERTO UNA STARTUP? LEGGI QUI, NUOVE RIFORME DI LEGGE ED AGEVOLAZIONI ALL’IMPRESA!

Prestiti per giovani imprenditori: cosa sapere – I prestiti agevolati per imprenditori, appartengono ad una classe di finanziamenti particolari. Per l’erogazione è necessario coinvolgere l’agenzia del Ministero dell’Economia. Invitalia rappresenta in questo caso un punto di riferimento per quanto concerne investimenti e sviluppo d’impresa. In particolare si propone per erogare finanziamenti di tipo agevolato per gli imprenditori. Per richiedere questa tipologia di prestito è importante avere in mente un progetto imprenditoriale interessante.

Piccole e medie imprese, come funziona la richiesta?

Per quanto concerne piccole e medie imprese, i prestiti agevolati hanno per lo più la forma di un mutuo. Pensiamo per esempio a quelle aziende agricole che hanno bisogno di terreno su cui svolgere la propria attività imprenditoriale. Oppure il denaro chiesto in prestito può essere finalizzato all’acquisto di strumenti o materiali da utilizzare all’interno dell’impresa. I tassi di interesse di solito, pur trattandosi si prestiti agevolati, non sono bassi. Soprattutto il TAEG rappresenta il fattore che influenza maggiormente la somma complessiva da rimborsare alla banca.

Invitalia rappresenta ad esempio un punto di riferimento per quanto riguarda l’erogazione di prestiti agevolati per le imprese. In modo rapido e decisamente accessibile è possibile fare richiesta per un prestito anche per giovani imprenditori. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le proposte di Invitalia:

  • Prestiti  per nuove imprese a tasso zero: si tratta di finanziamenti dedicati ai giovani imprenditori con tasso di interesse pari a zero, solo sotto i 35 anni di età;
  • Prestito Resto al Sud: si tratta di un aiuto per le nuove imprese che nascono al Sud o nelle zone terremotate del Centro Italia, l’età per accendere questo tipo di finanziamento non deve essere superiore ai 46 anni;
  • Smart&Start Italia: parliamo di un finanziamento dedicato alle start-up innovative;
  • Cultura Crea: questo prestito viene elargito al fine di supportare la nascita e crescita di imprese e no profit, le quali lavorano nella cultura, in particolare sul territorio meridionale;
  • Selfiemployment: si tratta di un finanziamento erogato per i giovani NEET (fino a 29 anni) che hanno in progetto l’avvio di un’impresa propria. 

A quanto può arrivare un finanziamento agevolato per imprese? Il finanziamento agevolato per imprese solitamente può raggiungere fino a 1.500.000 euro, quindi una cifra elevata. DI solito per piani di investimento  entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto. Parliamo più tecnicamente di una sorta di mutuo a tasso nullo, che ricopre zero una porzione pari al 75% delle spese. Infine il debito va sanato, con un piano di ammortamento che arriva ad un massimo di otto anni. 

 

 

 

Ultime Notizie su Massimo Palombella, Monsignore al Duomo di Milano

Massimo Palombella, conosciuto per essere uno dei direttori di coro più virtuosi che abbiamo in Italia, dopo aver lasciato il suo incarico alla Cappella Sistina, sembrava destinato a proseguire la sua carriera all’estero. Dapprima era stato chiamato a New York, ma poi lo scoppio della pandemia di Covid-19, oltre a fermare i voli internazionali e a chiudere i confini, gli ha impedito di prendere un aereo e di sbarcare sul suolo americano. In seguito era stato richiesto a Londra, più precisamente a Westminster, ma anche in questo caso non ha potuto concretizzare il suo progetto: colpa della Brexit, che dal 31 gennaio 2020 ha scompigliato il Regno Unito e cambiato le regole.

La nuova avventura di Massimo Palombella presso il Duomo di Milano

Ed è qui che, dopo tante peripezie e tanti intoppi dell’ultimo momento, è entrato in scena monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo di Milano, che venuto a sapere della disponibilità di Massimo Palombella, non ci ha pensato due volte a chiamarlo e a volerlo, fortemente, come direttore della nuova Cappella Musicale della cattedrale del capoluogo lombardo. Una presenza che, oltre ad aver dato notevole prestigio al Duomo di Milano, ha reso ancora più importante l’evento del 7 marzo 2022, quando il Grande Organo, dopo un meticoloso restauro, è tornato a suonare. Massimo Palombella, che è succeduto a don Claudio Burgio, il precedente direttore del coro del Duomo di Milano, oggi dirige ben 55 cantori, che possono essere ascoltati anche il lunedì, il mercoledì e il venerdì quando risuona anche il Grande Organo.

I dischi più belli di Massimo Palombella da ascoltare da casa

Massimo Palombella, oltre a essere da sei mesi il nuovo direttore di coro della Cappella Musicale del Duomo di Milano, ha prodotto numerosi CD di pregio, che possono essere ascoltati durante questo periodo di Quaresima per riflettere e prepararsi alla Passione di Cristo, uno degli eventi più toccanti e dolorosi della Settimana di Pasqua. Tra questi c’è “O Crux Benedicta”, uno dei suoi lavori più belli, una raccolta di 22 brani che narrano le Celebrazioni Papali e che, fin dal primo ascolto, lasciano meravigliati per la scrupolosa ricerca e le esecuzioni di altissimo livello. Questo CD, oltre a poter essere ascoltato durante la Quaresima, può anche essere usato come sottofondo musicale dai catechisti per introdurre alcuni dei temi pasquali più importanti, come il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e l’attesa della Pasqua e della Resurrezione di Gesù.

Cultura e arte Duomo di Milano: scopri di più

Quando si parla di Milano, una delle prime cose che sicuramente ci viene in mente è il suo simbolo intramontabile: il Duomo. Fu iniziato da Gian Galeazzo Visconti nel 1386 e completato nell’arco di poco più di 400 anni, subendo anche svariate modifiche ed ammodernamenti nel corso degli anni. Il progetto inizialmente doveva seguire lo stile gotico lombardo ma fu proprio il Signore di Milano e fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, Gian Galeazzo Visconti, ad invertire il progetto e decidere di utilizzare, al posto del mattone, il marmo di Candoglia. Questa decisione provocò una vera e propria rivoluzione di “stile”  che costrinse la Fabbrica a ricercare numerosissime figure, esperte del gotico, in tutti i cantieri di cattedrali europee. È così che nacque il gotico del Duomo ed è soprattutto per questo particolare motivo che è stato impossibile risalire alla persona che si occupò della fase di progettazione iniziale. Ma com’è fatto l’imponente Duomo di Milano? Vediamo di immergerci tra la storia e l’arte del simbolo di Milano.

La facciata

Nonostante gli architetti che pensarono ad una determinata proposta per la facciata del Duomo, per molti anni si utilizzò comunque quella della Chiesa di Santa Maria Maggiore, sulla quale stava avvenendo la costruzione. A partire dal 1683, invece, partì la demolizione della vecchia facciata quattrocentesca ma la scelta non fu presa in via definitiva fino al 1790 quando ad avere la meglio fu il progetto di Felice Soave. È però grazie all’intervento di Napoleone Bonaparte che avvenne la conclusione della facciata, come da lui stesso dichiarato alla vigilia della sua incoronazione nel giugno del 1805.

Le guglie

Quando parliamo delle guglie, definiamo sicuramente il tipico elemento dell’architettura gotica. Le guglie del Duomo sono ben 135 e ricche di ornati e di statue di ogni ordine di grandezza (più di 1800). Per quanto riguarda le misure, invece, la maggior parte delle guglie sono alte 17 metri.

Scultura

Un’altra particolarità del Duomo sono le sue 3400 statue e le 700 figure, inserite negli altorilievi marmorei. Inoltre, per diversi secoli il cantiere della Cattedrale ha volutamente prodotto delle statue che siano coerenti al clima culturale di ogni singolo momento storico.

La Madonnina

La Madonnina è il simbolo della città nonché la protettrice di tutti i milanesi ed è stata costruita in lastre di rame, sbalzate e dorate e sorrette da acciaio inossidabile. La costruzione avvenne sulla figlia più alta del Duomo alla fine del 1774.

Vetrate

Già a partire dalla fase iniziale dei lavori, gli architetti posero il problema di chiudere con vetri le finestre e la soluzione, inizialmente, proposta di quella di inserire dei vetri colorati. Nel 1403 si decise di modificare il progetto iniziale e di realizzare delle finestre con vetrate istoriate, in modo tale da rendere più semplice la lettura del racconto visivo religioso delle vetrate. Fu così che venne creato un linguaggio originale nell’arte vetraria grazie ad una particolare gamma cromatica di tessere vitree, creando un notevole interesse per tutto il patrimonio vetrario della Cattedrale di Milano. 

Pittura

Per quanto riguarda gli affreschi presenti nel Duomo di Milano, tra i pochi “superstiti” troviamo il Crocifisso tra la Madonna e i santi, il San Giovanni Battista e la Madonna della Rosa. Fù Carlo Borromeo a commissionare delle importanti opere di pittura come le pale degli altari progettati per le navate laterali e nel XVIII secolo vennero implementati gli affreschi con le tele dedicate alle Storie della Croce e del Santo Chiodo. Le tele vengono esposte, durante la festa del ritrovamento della Croce, attraverso il “rito della Nivola”.

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

Informazioni sulla vita liturgica del Duomo di Milano

Il Duomo di Milano si sveglia presto, aprendo le sue porte, tutti i giorni, alle 06.50, quando il capoluogo meneghino inizia ad animarsi e, in settimana, i primi lavoratori hanno già iniziato il turno da quasi due ore. Appena dieci minuti dopo l’apertura, da lunedì a venerdì, il Duomo di Milano propone la prima Celebrazione Eucaristica della giornata, che si tiene alle 07.00 del mattino.  Nei giorni feriali, successivamente, ne seguono altre quattro (l’ultima alle 17.30 nella Cappella Feriale), mentre nei giorni festivi il numero delle Celebrazioni Eucaristiche sale a sei, con l’ultima che si svolge sempre alle 17.30. Per i fedeli che desiderano assistere alla Messa, la domenica c’è un appuntamento molto particolare presso la Cattedrale di Milano: l’Eucaristia capitolare in lingua latina, alle 11.00, ovvero la Messa originale in lingua latina, che si teneva in tutte le parrocchie prima del Concilio Vaticano Secondo e che poi è stata sostituita da quella in lingua italiana.

Gli altri appuntamenti liturgici del Duomo di Milano

Le Celebrazioni Eucaristiche non sono però l’unico appuntamento liturgico del Duomo di Milano. Il suo calendario infatti è molto ricco e comprende, da lunedì a sabato, anche la recita dell’Angelus (alle 12.00) e la recita del Rosario (alle 17.00), mentre la domenica, per chi desidera assistervi, ci sono in programma le Lodi mattutine (alle 10.30) e i Vespri e la Benedizione eucaristica (alle 16.00). Le confessioni invece hanno luogo, dalle 08.00 alle 18.00, nei pressi dell’altare della Madonna dell’Albero, da lunedì a sabato. La domenica, proprio a causa del calendario liturgico più ricco di appuntamenti, a cui i fedeli possono partecipare in modo libero, le confessioni si tengono dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.00.

Accesso dei fedeli al Duomo di Milano

I fedeli, a partire dalle 06.50 del mattino, possono accedere al Duomo di Milano per la preghiera personale, per partecipare alle Celebrazioni Eucaristiche o per chiedere il Sacramento della Riconciliazione (la Confessione). Per farlo, possono usare due ingressi: il primo, aperto dalle 06.50 alle 08.30, è il transetto di San Giovanni Bono, la porta laterale del Duomo. Il secondo invece, che è anche quello utilizzato dai visitatori per accedere alla Cattedrale di Milano per poterla ammirare in tutta la sua bellezza, è la facciata, dove si trova anche la porta nord.  L’ingresso dalla facciata è aperto dalle 08.00 fino alle 19.00. Per motivi organizzativi, tuttavia, l’ultimo accesso è fissato per le 18.30. Una volta all’interno del Duomo, è obbligatorio indossare una mascherina che copra il naso e la bocca e disinfettarsi le mani all’ingresso. L’accesso alla Cattedrale, secondo le direttive emanate dall’Arcidiocesi di Milano il 29 marzo 2022, non è consentito a chi presenta sintomi influenzali oppure è sottoposto a quarantena.

Continua a leggere nel blog del direttore

Milano, i migliori professionisti in città: Avvocato Davide Cornalba

Riceviamo e pubblichiamo questo bellissimo articolo di approfondimento da parte dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione.No al mantenimento alla figlia che non vuole lavorare, è questa la decisione del giudice che potrebbe segnare un cambiamento epocale. 

L’approfondimento del blog dell’Avv. Davide Cornalba. Una ragazza di ventidue anni residente a Gorizia aveva fatto ricorso per contrastare la revoca dell’assegno mensile che riceveva da parte del genitore divorziato. Non una storia a lieto fine, almeno non per la ragazza che dopo aver trascinato il padre in Tribunale non otterrà il sostentamento di cui aveva goduto fino a quel momento. A scatenare la rabbia del padre, tramutatasi poi nel rifiuto al mantenimento è stato il doppio «no» che la figlia Adele aveva risposto ai due datori di lavoro che le avevano offerto un contratto.  Inizialmente per l’intenzione della giovane di iscriversi a un corso di grafologia, idea poi accantonata per seguire un corso di due anni in ottica a Bologna che però aveva una frequenza ridotta di un solo giorno alla settimana perché riservato ai lavoratori. 

I due supremi giudici il Tribunale di Gorizia e la Corte di Appello di Trieste hanno revocato l’assegno spiegando che «il mancato raggiungimento dell’indipendenza economica di Adele dovesse imputarsi esclusivamente a sua colpa, per aver ingiustificatamente rifiutato plurime offerte di lavoro, nonostante difettasse ogni prova di sue particolari inclinazioni o attitudini o di sue ben precise aspirazioni professionali che l’avessero determinata a compiere, ed a seguire con costanza, una diversa e coerente scelta progettuale alternativa».

Resta l’assegno di 300 euro destinato al fratello diciottenne. Il padre avrebbe voluto evitare di pagarlo adducendo come motivazione lo scarso rendimento scolastico del figlio, che si è “ritirato al quarto anno per non essere bocciato, per le sue ripetute assenze, le note disciplinari, i suoi comportamenti inadeguati e ingiustificati”. La Cassazione ha approvato la decisione della Corte di Appello ribadendo che «non si poteva tenere conto della condotta morale» del ragazzo pertanto concedendo il mantenimento prestabilito.

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

NOTIZIE DI TENDENZA: Cyber sicurezza nazionale, gli obiettivi da raggiungere entro il 2026 per la resilienza

Si sente parlare sempre più spesso di cyber-security anche in ambito di sicurezza nazionale e non solo in ambito privato. Non solo le aziende quindi devono attuare delle strategie difensive e di resilienza ma anche i governi di tutto il mondo. L’Italia ha una propria strategia nazionale per la cyber-security: dopo l’approvazione del Comitato Interministeriale sulla Cybersecurity (CIC) presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi lo scorso 18 maggio, è stata annunciata dal Vicepresidente la cyber strategy elaborata dall’Agenzia Nazionale per la Cyber ​​Security. Lo Stato lo ha formalmente presentato al presidente del Consiglio Franco Gabrielli, quale agenzia delegata per la sicurezza della repubblica, e al direttore dell’agenzia stessa, Roberto Baldoni.

È necessario intensificare i progetti di sviluppo tecnologico per poter avere un adeguato livello di autonomia strategica e poter disporre della nostra sovranità digitale.  Per evitare e contrastare le minacce alla cyber-sicurezza è necessario studiare un approccio che preveda l’adozione di misure di prevenzione e mitigazione del rischio per aumentare la resilienza delle cosiddette infrastrutture digitali. Pertanto, definendo una strategia cibernetica e un relativo piano di attuazione, il governo mira ad affrontare le sfide tipiche di una dimensione ben definita del ciberspazio:

– Rafforzare la resilienza dei sistemi nazionali e la trasformazione digitale;

– Raggiungere l’autonomia strategica a livello di rete;

– Prevedere l’evoluzione delle minacce informatiche;

Come definire la gestione della crisi informatica

Una strategia la cui importanza è stata ampiamente sottolineata dal Presidente del consiglio Mario Draghi: “Le nuove forme di competizione strategica che caratterizzano lo scenario geopolitico impongono all’Italia di proseguire e, dove possibile, incrementare le iniziative in materia di cyber security. Dobbiamo tenere fede agli impegni assunti nell’ambito delle organizzazioni internazionali a cui l’Italia partecipa, anche tenuto conto dell’elevata qualità e dei massicci investimenti realizzati dai principali alleati e partner internazionali. È dunque necessaria una puntuale rivisitazione nella concezione e nella visione strategica dell’architettura nazionale di cyber security”.

Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale

L’Unione Europea ha deciso di regolamentare l’intelligenza artificiale, per chi non lo sapesse per intelligenza artificiale si intendono quei sistemi informatici intelligenti che sono in grado di simulare le capacità oltre che il comportamento umano, anche quando si tratta di pensiero.

L’intelligenza artificiale ha iniziato a far parte della nostra vita molti anni fa e si possono rintracciare degli esempi in molte delle realtà che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni. Alcuni esempi tre più noti riguardano gli assistenti virtuali come Siri o Alexa che rispondono ai comandi vocali ma anche una piattaforma come Netflix una delle più utilizzate per lo streaming utilizza dei sistemi predittivi che si basano sull’intelligenza artificiale per consigliare i migliori programmi e film ai suoi utenti. L’obiettivo dell’UE è quello di assicurare ai suoi cittadini i diritti fondamentali mentre beneficiano delle nuove tecnologie. Per questo Bruxelles ha intrapreso un percorso per definire gli elementi fondamentali relativi alla regolazione del mondo relativo all’intelligenza artificiale.

A partire dal 2017 sono cominciate le indagini e gli studi per comprendere la portata dell’intelligenza artificiale, specialmente per garantire la protezione dei dati e per quanto riguarda anche il diritto digitale insieme alle norme mediche. È importante garantire il rispetto dei diritti dei cittadini stabilendo una normativa pertinente. In tema di legislazione l’Europa è infatti indietro sui tempi, specialmente rispetto a nazioni come Cina e Brasile.

Questo ritardo ha comportato, tra le altre cose, anche la mancata possibilità di lanciarsi come leader nel settore. L’intelligenza artificiale è una realtà ormai insidiata nel nostro quotidiano ed è necessario quanto prima che vengono stabilite le leggi a garanzia dei cittadini e dei consumatori. La lentezza del processo è da attribuire larga parte alla complessità della materia. Al momento è stata presentata una bozza e il Parlamento Europeo approverà la sua posizione sul quadro sull’intelligenza artificiale presto, entro la fine del 2022. 

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR

PIETRO MOLLICA TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

Cosa prevede la normativa per l’eredità tra conviventi

Molte persone al giorno d’oggi scelgono di non sposarsi ma di convivere e magari costruire una famiglia ma cosa prevede la normativa per l’eredità tra conviventi? Al momento per la normativa vigente non è prevista alcuna successione ereditaria per i conviventi, nonostante sia una convivenza di fatto formalizzata, sia con che senza figli. L’unica differenza vale per i figli a cui va l’eredità in ogni caso. Al coniuge convivente rimasto vedovo non spetta automaticamente l’eredità dell’ex partner, a meno che non vi sia un testamento scritto. Grazie all’approvazione della legge Cirinnà le convivenze di fatto sono state riconosciute come famiglia, la cui formalizzazione avviene mediante una registrazione all’ufficio anagrafe del proprio comune di residenza. Una coppia che non intende sposarsi può quindi formalizzare la convivenza in comune senza dover necessariamente convolare a nozze. 

Sorge dunque spontanea una domanda: la formalizzazione implica diritti e doveri differenti da quelli previsti dal matrimonio tradizionale, tipo Carlo Del Pero?

In pratica in Italia il defunto può scegliere di destinare i propri beni a chi vuole, salvo dover tenere fede a una quota di legittima, cioè quella parte di eredità che spetta di diritto agli eredi legittimari e che non può essere ridotta o annullata dalle volontà espresse dal testamento. Tra gli eredi legittimi non rientra però il convivente, nonostante il riconoscimento di una serie di diritti per conviventi, la normativa vigente non ha previsto disposizioni specifiche per l’eredità tra conviventi senza figli. Detto in soldoni, i conviventi specialmente senza figli, non hanno particolari diritti successori e nemmeno il contratto di convivenza registrato in comune può facilitare l’accesso all’eredità. In pratica se uno dei due conviventi muore l’altro non ha alcun diritto successorio, a meno che il partner non abbia espresso le sue volontà tramite testamento. Non cambia molto neppure nel caso di convivenza con figli, al convivente non spetterebbe comunque nulla senza una volontà scritta nel testamento.  

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

MOLLICA PIETRO TINDARO

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

L’inquietante tecnologia di riconoscimento facciale a New York

Superposition, lo studio di design con sede nei Paesi Bassi che si occupa di esperienze interattive, ha svelato un nuovo progetto con Amnesty International, attraverso una ricerca che fa riflettere sulla tecnologia di riconoscimento facciale invasivo (FRT). In questo caso a New York. Parte della campagna Ban the Scan di Amnesty, Inside the NYPD’s Surveillance Machine è un progetto interattivo di visualizzazione dei dati che consente agli utenti di tracciare un percorso a piedi attraverso New York per verificare quali tratti sono esposti alla video-sorveglianza. In un comunicato, Amnesty ha spiegato bene che FRT è stato impiegato nei video di protesta di Black Lives Matter nel 2020 per identificare, rintracciare e molestare le persone che stanno semplicemente esercitando i propri diritti umani. Il sito Ban the Scan di Amnesty International spiega: “I macchinari di sorveglianza del dipartimento di polizia di New York City (NYPD) minacciano in modo sproporzionato i diritti dei newyorkesi non bianchi”. La tecnologia FRT viola il diritto alla privacy e consente ai poliziotti che si rivelano poi razzisti di abusarne. La polizia della grande mela ha utilizzato la tecnologia in 22.000 casi tra il 2016 e il 2019.

Per sollecitare il Comune di New York a vietarne l’uso, Superposition ha pensato di creare un’esperienza digitale interattiva che fosse ampiamente accessibile e trasmettesse l’urgenza della questione. Superposition ha usato un servizio conforme al GDPR per la geolocalizzazione per proteggere la privacy dei visitatori. I risultati incoraggiano l’utente a farsi un’opinione sull’argomento” e ad agire firmando la petizione o inviando una lettera di protesta al proprio consigliere comunale. La ricerca di Amnesty International e Superposition si è basata sul lavoro di oltre 7.000 volontari digitali che hanno analizzato i panorami di Google Street View di ogni incrocio di New York City. Sono state identificate 25.500 telecamere pubbliche e private in 43.000 incroci. Nel comunicato, Amnesty aggiunge che i dati raccolti in crowdsourcing sono probabilmente un conteggio insufficiente. L’esperienza aiuta così a diffondere la consapevolezza sulla questione e a promuovere l’obiettivo di Amnesty International di ottenere un divieto

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

I creatori di South Park hanno trasformato Kendrick Lamar in un deepfake 

Il nuovo video musicale di Kendrick Lamar ha subito parlare di sé. Il videoclip di ‘The Heart Part 5’ è l’ultimo singolo del rapper americano che ci ha abituato da sempre alle sue sperimentazioni. Solo la prima notte online il video aveva accumulato 12 milioni di visualizzazioni, piazzandosi saldamente alla posizione numero uno dei trend musicali di Youtube, dove probabilmente rimarrà per molto tempo. Esplorando l’identità e la relazione di Lamar con altre figure iconiche e controverse, come fa spesso l’artista attraverso la sua serie The Heart, The Heart Part 5 vede Lamar trasformarsi in versioni deepfake di alcune personalità cult.

Lo sfondo del video cambia dal marrone al rossiccio e Lamar inizia a rappare, guardando leggermente fuori campo: “Man mano che invecchio, mi rendo conto che la vita è prospettiva. E la mia prospettiva potrebbe essere diversa dalla tua”.

Un video che rappresenta forse un modello per quelli che seguiranno.

Le immagini prendono una piega leggermente più inquietante quando il rapper Lamar fa per trasformarsi nell’ex star della NFL OJ Simpson, nel rapper Kanye West, nell’attore di “Empire” Jussie Smollett e nella star di Hollywood Will Smith, così come nella defunta star dell’NBA Kobe Bryant e nel rapper ucciso Nipsey Scossone.

Il pesante lavoro di deepfake è attribuito a Deep Voodoo, uno studio che nel 2020 ha lavorato ai video virali di Sassy Justice, una serie di satire con Trump e Zuckerberg deepfake. Come discusso in un’intervista con Dave Itzkoff sul New York Times, mentre i creatori non si sono immediatamente identificati, Deep Voodoo è opera di Trey Parker e Matt Stone, i creatori dello show South Park. Nell’intervista, i due spiegano di aver iniziato a lavorare con la tecnologia per Sassy Justice perché “tutti avevano tanta paura dei deepfake”, ma anche per esplorare il suo potenziale come forma d’arte. 

https://www.reddit.com/user/massimopalombella/comments/khfsch/masterclass_con_mons_massimo_palombella/

https://www.reddit.com/user/massimopalombella/comments/khfs47/masterclass_con_mons_massimo_palombella/

https://www.esercizistorici.it/blog-monsignor-palombella-introduce-la-cappella-sistina-1716

https://www.radiogladio.it/habemus-papam-tra-i-cd-piu-belli-di-monsignor-massimo-palombella/

http://www.europa-in.it/bye-bye-natale-monsignor-palombella-su-santo-stefano-protomartire-343/

Avvocato Davide Cornalba: il diritto alla casa familiare

Quando trattiamo un argomento delicato come l’assegnazione della casa familiare parliamo di un diritto di abitazione e non si va a intendere l’attribuzione della proprietà dell’immobile. Per questo motivo, ci siamo rivolti all’Avvocato Davide Cornalba del Foro di Milano. L’Avv. Cornalba è esperto in diritto familiare ed è curatore di una serie di blog per appassiona Il diritto di abitazione presuppone la possibilità di abitare in un appartamento fino a quando è concesso dai termini dell’accordo.

Quella che viene definita la casa familiare, in materia giuridica, è il posto all’interno del quale due coniugi hanno stabilito la loro vita, quella coniugale e quella relativa al nucleo familiare. Nell’articolo 337 sexies del nostro codice civile la casa familiare e trattata in relazione all’assegnazione della stessa. Questo articolo chiarisce come la casa viene attribuita nell’interesse dei figli perché lì che essi sono cresciuti e continueranno a farlo dopo la separazione dei coniugi, scrive l’Avvocato Davide Cornalba.

Generalmente la casa viene affidata, all’incirca nella maggior parte dei casi, alla madre che potrà occuparla in quanto tutrice dei figli.

Ma quando viene assegnata in realtà la casa familiare? L’assegnazione di questa serve per tutelare i figli ancora incapace di provvedere alle necessità economiche, oltre a proteggere anche la madre che si occupa di di loro. Il provvedimento intrapreso dal giudice non ha come obiettivo quello di portare un ulteriore contributo economico al genitore che si occuperà della crescita dei figli vivendo insieme a loro ma serve per evitare che la prole subisca traumi ulteriori a quelli della disgregazione della famiglia. Infatti un giudice non può assegnare una casa familiare se i figli sono già autonomi e vivono al di fuori del nucleo familiare.

In pratica quindi la casa familiare viene concessa al genitore con cui i figli vivono materialmente  anche se all’altro genitore ovviamente viene concessa, se stabilito in sede giudiziaria, l’affido condiviso.

Ecco i presupposti necessari per l’assegnazione della casa familiare sono: Coppia di coniugi o conviventi, Una coppia  con figli minorenni, o con grave handicap o, se maggiorenni, ancora non autonomi economicamente.

Continua a leggere nel blog dell’Avvocato Davide Cornalba Infedeltà coniugale: le conseguenze legali dell’adulterio

Molto spesso nei film vediamo l’avvocato della difesa riuscire a vincere in un processo di divorzio riuscendo a trovare l’adulterio dell’ex partner dell’assistita (o dell’assistito). Questo perché l’infedeltà coniugale porta delle conseguenze legali in termini di adulterio. L’infedeltà è difatti un comportamento che va contro agli obblighi vincolanti del matrimonio. Similarmente all’abbandono immotivato del tetto coniugale, o nel caso di violenze e vessazioni, oltre all’omessa assistenza materiale e morale del proprio coniuge.

Diversamente da quello che molti ritengono, il tradimento di per sé non porta sanzioni sul piano prettamente economico, né fa implica direttamente il diritto a richiedere il mantenimento.

In modo eccezionale il compenso può esserci esclusivamente in caso di un adulterio che si è consumato in un contesto pubblico, oppure per un relazione adultera che abbia leso la reputazione, la dignità e l’onore del coniuge. Questo tipo di atteggiamento però non pesa sull’affidamento dei figli e sull’assegnazione della casa familiare.

Ma cosa si intende per tradimento nella fattispecie?

Il tradimento è inteso come una relazione (sia di tipo fisico che platonico o mentale) fra una persona coniugata e un partner diverso dal proprio. Il tradimento, come l’infedeltà del proprio partner ha in realtà conseguenze legali solo se le due persone sono vincolate dal matrimonio e non convenienti o fidanzati.  

Che cosa comporta dunque il tradimento?

L’infedeltà implica due importanti conseguenze, il coniuge infedele perde:

– il diritto al mantenimento;

– i diritti successori.

Queste conseguenze sono sintetizzate in un’unica espressione, cioè l’addebito. Attraverso la dichiarazione di addebito, in tribunale, se richiesto un giudizio di separazione, la responsabilità per la fine della convivenza viene addebitata al coniuge responsabile dei comportamenti adulteri, o negli altri casi, per via di atteggiamenti contrari al matrimonio. Per questo il tradimento ha come conseguenza l’addebito, perché comporta, l’imputazione di responsabilità per la fine dell’unione coniugale.

COLLEGAMENTI RAPIDI, FORSE POTREBBE INTERESSARTI:

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVV DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA

La perdita del diritto al mantenimento

L’art. 143 del Codice Civile afferma che il matrimonio comporta l’obbligo reciproco alla fedeltà. Oltre a questa, deve esserci la tutela del partner che si traduce come assistenza (morale e materiale), e come collaborazione e coabitazione. Questi aspetti rappresentano i doveri imprescindibile secondo la legge per la prosecuzione della vita coniugale.

Quando avviene un tradimento c’è una relazione fisica o mentale al di fuori del matrimonio vi sono delle conseguenze sul piano giudiziario in caso di separazione e divorzio. La prima conseguenza è la perdita del diritto al mantenimento e la seconda è la perdita dei cosiddetti diritti successori. In questo articolo approfondiremo la questione del diritto al mantenimento. In termini giuridici, infatti, l’infedeltà coniugale porta il cosiddetto addebito, cioè l’imputazione della responsabilità della fine del matrimonio.

L’infedeltà ha delle conseguenze. Per esempio, il mantenimento è una forma di sussidio economico riconosciuta al coniuge considerato economicamente più debole, tale importo può essere riconsiderato nel tempo a seconda delle variabili economiche. L’assegno di mantenimento a volte, viene modulato prendendo come riferimento il cosiddetto tenore di vita mantenuto dalla coppia. In altri casi viene considerato seguendo altri aspetti, come il fatto che il beneficiario possa trovarsi un impiego e/o possedere un reddito personale. La separazione con addebito esclude quindi il diritto al mantenimento, ma non vieta la richiesta degli alimenti. I classici alimenti sono infatti riconosciuti al di là dell’addebitabilità della separazione, poiché sono erogati in quanto la persona è riconosciuta come in uno stato di bisogno. 

Per questo motivo l’Avv. Davide Cornalba ricorda che lo stato di bisogno per essere riconosciuto deve essere chiaro che la persona si trova impossibilitata a provvedere a sé stessa tanto da aver bisogno di un apporto economico. Il diritto agli alimenti, invece, anche se di carattere patrimoniale, non può essere ceduto quindi non può essere oggetto di pignoramento o cadere in prescrizione.

La perdita dei diritti sucessori

Quando si tratta di matrimoni che finiscono è già doloroso decretare la fine di una coppia senza dover immaginare anche una brutta battaglia in tribunale, tale da portare alla totale perdita della stima e dell’amicizia in un momento in cui è chiaramente venuto via l’amore.  Oggi giorno sono molti i divorzi come le separazioni e avvengono per i più disparati motivi. Uno dei motivi per cui i matrimoni finiscono è senz’altro l’adulterio, cioè il tradimento da parte di uno dei due coniugi, sia che questo sia di tipo fisico che di tipo più platonico.

Vi sono due conseguenze importanti che fanno seguito ad una separazione o divorzio con infedeltà ed è la perdita del diritto al mantenimento che va a proteggere la parte generalmente più debole economicamente. Oltre a questo c’è la perdita dei diritti successori, cioè l’accesso all’eredità una volta che il partner è deceduto.

Il coniuge è infatti secondo il nostro ordinamento  l’erede legittimario dell’altro.

Ciò vale a dire che non è possibile diseredarlo e che questo ha diritto in ogni caso a una quota del patrimonio dell’ex (che viene chiamata in termini giuridici “legittima”). Il diritto alla legittima quindi resta anche dopo la separazione e cessa solamente con il divorzio. Se invece, poniamo caso, la separazione fosse avvenuta con addebito (in caso di infedeltà, per esempio) verrebbero meno i diritti successori del coniuge. Riassumendo l’infedeltà coniugale è un illecito di tipo civile che comporta come sanzione l’addebito, cioè una imputazione di responsabilità per la fine del matrimonio. Poter dimostrare l’avvenuta infedeltà dell’ex è fondamentale per riuscire a tutelare i propri diritti in tribunale. Il coniuge causa dell’infedeltà, perde il diritto all’assegno di mantenimento ma se non autosufficiente economicamente, potrebbe aver diritto agli alimenti. Se l’ex partner vittima del tradimento dovesse morire prima del divorzio, l’altro coniuge non gli potrà succedere.

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

https://www.youtube.com/watch?v=4UP7-mipJJA

https://davidecornalbalodi.com/iscrizione-albo/

https://davidecornalbalodi.com/intermediazione-finanziaria/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/indennizzo-diretto-come-funziona/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/come-comportarsi-incidente-stradale/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/rassegna-stampa-avv-davide-cornalba/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/responsabilita-extracontrattuale-con-avv-cornalba/

https://avvdavidecornalba.com/patti-prematrimoniali/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-terzo-trasportato/

https://avvdavidecornalba.com/responsabilita-civile-della-pubblica-amministrazione-italiana/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-incidente-stradale-mortale/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-fisici-stradale/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/agire-con-il-mezzo-della-actio-ex-stipulatu/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/avv-davide-cornalba-exceptio-doli-in-clausola/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/cosera-la-pignoris-capio/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/lanalisi-delle-stipulationes-praetoriae/

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/fgvs-cosa-fa-il-fondo-garanzia-per-le-vittime-della-strada

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/collegamenti-rapidi-avv-davide-cornalba

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/responsabilit%C3%A0-contrattuale-ed-extracontrattuale_1

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/responsabilit%C3%A0-contrattuale-ed-extracontrattuale

https://lapeludepeluka.com/2021/08/05/tre-canzoni-nel-blog-bruno-mafrici-davide-cornalba-gianluigi-rosafio-a-taurisano/

Nuda proprietà: cos’è e come funziona?

Molte persone, specialmente nelle grandi città, che hanno una bolla immobiliare quasi ingestibile, decidono di comprare una casa attraverso la nuda proprietà. Ma come funziona esattamente questa modalità di compravendita? L’acquisto della nuda proprietà è un’operazione immobiliare a tutti gli effetti. In pratica l’acquirente ottiene un immobile che però non può usare fino al termine dell’usufrutto, oppure alla morte del proprietario che gliela ha venduta. Quest’ultimo infatti ha il diritto di utilizzare l’immobile come stilato da accordi.

La nuda proprietà in genere riscuote un discreto successo perché gli immobili acquisibili attraverso questa modalità hanno un prezzo molto più basso dello standard. Ovviamente c’è una contropartita notevole, il compratore non sa quando effettivamente potrà mettere le mani sull’immobile. Tutto parte dal fatto che la proprietà è un diritto reale esclusivo ma il proprietario può riservare diritti reali minori, permettendo ad altri soggetti di goderne, divenendo a tutti gli effetti i titolari dell’usufrutto. Praticamente chi è titolare del diritto di usufrutto, può usare la casa per tutta la vita. Abbiamo quindi due soggetti, l’usufruttuario, ossia chi ha venduto la casa cedendone la proprietà e il nuovo proprietario dell’immobile che lascia in usufrutto al vecchio proprietario l’abitazione fino al suo trapasso. Per quanto riguarda le spese il proprietario deve occuparsi di quelle definite come straordinarie mentre l’usufruttuario ha il compito di mantenere la casa e quindi occuparsi di quelle ordinarie.

Sempre per quanto riguarda costi aggiuntivi, tutto quello che riguarda tasse relative all’immobile imposte varie, spetta sempre all’usufruttuario

Questa modalità presenta vantaggi per entrambe le figure coinvolte, l’ex proprietario ora o usufruttuario può beneficiare di una cifra cospicua in una fase delicata della sua vita come generalmente è la pensione, mentre chi ha comprato l’immobile, ha ottenuto una casa a un prezzo certamente più vantaggioso.

In sintesi, con l’acquisto di una casa in nuda proprietà si acquisisce la proprietà di un immobile pur senza il diritto di abitarci sin dal principio. Il venditore può vivere nella casa per tutta il resto della sua vita cedendola all’acquirente solo dopo il decesso.

https://consiglieraparitaroma.it/2021/08/05/tre-canzoni-nel-blog-bruno-mafrici-davide-cornalba-gianluigi-rosafio-a-taurisano/

https://blogcommercialisti.altervista.org/ma-quale-dieta-guido-delle-piane-condannato-davide-cornalba-davide-lombardi-bruno-mafrici/

https://www.gossipfacile.it/lintervista-del-martedi-avvocato-davide-cornalba-di-milano/

https://www.blackr.it/avvocato-davide-cornalba-come-determinare-responsabilita-sinistri-stradali/ 

http://itacanews.it/immigrazione-pubblicato-il-libro-dellavv-davide-cornalba-619 

https://www.lavoropa.it/2021/01/24/sul-blog-dellavv-davide-cornalba-per-il-decreto-ingiuntivo/ 

https://wowpowerscore.com/tag/avvocato-davide-cornalba/ 

http://36avvocati.com/elenco/cornalba-davide 

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/responsabilit%C3%A0-contrattuale-ed-extracontrattuale

https://confindustriavv.it/rassegna-stampa-nuova-copertina-avv-davide-cornalba/

https://www.reddit.com/r/u_avvocatodavida/comments/llp8bi/avvocato_davide_cornalba_su_prescrizione_del/

https://www.professionistiforum.it/avvocato-davide-cornalba-su-responsabilita-contrattuale-ed-extracontrattuale-396/

http://www.islam-online.it/arriva-lavventura-italiana-di-davide-cornalba-1233

https://www.essenet.it/lautore-del-danno-del-fatto-nella-procedura-di-risarcimento/

https://www.lulu.com/en/en/shop/avv-davide-cornalba/lavventura-italiana/paperback/product-yky6p9.html

https://finanzapratica.com/2020/12/15/la-prescrizione-del-diritto-del-risarcimento-del-danno/ 

https://altomilaneseperleimprese.it/lintervista-del-lunedi-avv-davide-cornalba-di-milano-886 

http://www.happyportali.it/questinverno-lavventura-italiana-con-lavv-davide-cornalba-401/ 

http://blogcommercialisti.altervista.org/atto-illecito-rapporto-causalita-parola-allavv-davide-cornalba/ 

https://www.milanomet.it/si-parla-di-infortuni-sul-lavoro-con-lavv-davide-cornalba/

https://consiglieraparitaroma.it/chiedi-allavvocato-davide-cornalba-sul-risarcimento-lesioni-lievi/ 

https://www.wattpad.com/stories/cornalba

https://cafehem.net/avvocato-davide-cornalba-su-prescrizione-del-diritto-al-risarcimento-del-danno/

https://issuu.com/avvocatodavidacornalbaavvocato/docs/avvocato_davide_cornalba__sito_internet_non_uffici

https://www.ilfazioso.com/con-precisione-lavvocato-davide-cornalba-su-responsabilita-p-a/

http://www.libriesocial.it/dopo-il-libro-lavv-davide-cornalba-firma-un-blog-420/

http://www.tuoblog.it/il-nuovo-blog-dellavv-davide-cornalba-dopo-lavventura-italiana-1269

http://www.my-post.it/parte-cosi-il-nuovo-blog-dellavvocato-davide-cornalba-di-lodi-1158

https://www.lavoropa.it/2021/01/24/sul-blog-dellavv-davide-cornalba-per-il-decreto-ingiuntivo/ 

https://www.press-report.it/rassegna-stampa-avvocato-davide-cornalba-risarcimento-danni-nuovo-blog/

https://it.worldorgs.com/Catalogare/lodi/studio-legale/avvocato-davide-cornalba 

https://www.worldweb.it/details/avvocatodavidecornalba.html 

https://youtu.be/14n43U9MxaE 

https://youtu.be/4yHWoCcYZ58 

https://youtu.be/PtWpHFSdT6Q 

https://youtu.be/dPwSSEcbmgU 

https://youtu.be/o21ZGY63elI 

https://youtu.be/C7EAb6sYSLw 

https://youtu.be/nQMKWOFHX1g 

https://youtu.be/VGLImCwpEXM

https://youtu.be/LFDpq_NxpLQ 

Abbiamo fatto la conoscenza dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione. L’Avv. Davide Cornalba ha una profonda conoscenza delle responsabilità di natura contrattuale con riferimento alla colpa medica specifica (errore chirurgico, mancata o ritardata diagnosi…) sia in materia di infezioni nosocomiali anche alla luce della Legge 24 dell’8 marzo 2017; riforma della responsabilità medica che apre nuove prospettive mediatorie. Inoltre vanta costanti collaborazioni professionali con illustri docenti universitari di medicina-legale.

DAVIDE CORNALBA

davide cornalba 

davide cornalba

davide cornalba 

davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avv davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avvocato davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

avv. davide cornalba

Dott Carlo Del Pero a Latina, tutte le volte che ne abbiamo parlato

Dopo la rassegna stampa dedicata ai medici di medicina generale, oggi avevamo alcuni buoni motivi per parlare del Dott. Carlo Del Pero, recentemente aggiunto delle schede dei migliori professionisti in città grazie ai servizi di community offerti da Google Maps. Gli articoli più letti, la ricerca per argomenti, le funzionalità utili in Google Maps, tutorials per aggiungere, modificare, eliminare informazioni di Google Maps, personalizzazione ed esplorazione della mappa, utilizzo di Street View per l’aggiunta o la modifica, tutte attività utili che ci hanno portato a fare la scoperta del Dottor Carlo Del Pero, medico di Latina, da poche settimane registrato nelle Schede informative per i migliori professionisti. Trovare informazioni su Carlo Del Pero su internet è molto semplice: il medico di Latina ha pubblicato gli indirizzi e gli orari di apertura dei suoi studi professionali presso i quali è possibile essere ricevuti dopo aver preso appuntamento. Abbiamo letto molte recensioni di utenti soddisfatti per i servizi professionali offerti da Carlo Del Pero, trova in rete le altre informazioni e recensioni su Carlo Del Pero, medico a Latina, e segnalacele via email! Ricordate quando abbiamo parlato dei migliori medici professionisti a Roma, Latina e Rieti, grazie alle vostre segnalazioni abbiamo verificato che ogni indirizzo e recapito pubblicato sul web fosse corretto. Continua così, quindi! Siamo sicuri che la nostra redazione leggerà i tuoi contributi e li troverà utili per gestire le schede del professionista in città. Questi sono gli indirizzi e le informazioni di contatto: il Dott. Carlo Del Pero si trova a Borgo Santa Maria (LT) in via del Crocifisso 115, a Pontinia (Latina) in via 24 Maggio 15 e a via San Carlo Sezze, 162 (LT).
Medico di Medicina Generale, Ecografista Multidisciplinare
Dott. Carlo Del Pero – Informazioni indirizzo Carlo Del Pero Medico di Latina, Via del Crocifisso 115, Borgo Santa Maria (LT)
lunedì martedì mercoledì 08:00 / 10:00
martedì giovedì 17:30 / 19:30
contatti: 3351511344 , 3270208954
Dott. Carlo Del Pero, Medico a Latina

Via 24 Maggio 15, Pontinia (LT)
lunedì martedì mercoledì 10:30 / 12:30
mart giov 15:00 / 17:00
contatti: 3351511344 , 3270208954
Dott. Carlo Del Pero, appuntamento, Medico a Latina
Via San Carlo da Sezze, 162 (LT)
solo su appuntamento
contatti: 3351511344 , 3270208954

Carlo Del Pero medico a Latina, tutte le volte che ne abbiamo parlato

Tutte le volte che su internet hanno parlato di Carlo Del Pero Medico a Latina, le informazioni sono state trovate sui seguenti siti web:

Oraridiapertura24.itCarlo Del Pero su Oraridiapertura24.it, sito web con oltre 3 milioni di inserzioni, contenente informazioni utili ed orari di apertura dei professionisti e delle attività commerciali in città

Sistemasanitario.it – Carlo Del Pero su Sistemasanitario, il sito web per chi cerca informazioni per regioni o effettua una ricerca, vuole trovare le ASL, le Strutture Mediche e i Dottori.

Paginesanitarieonline.com – Carlo Del Pero su Paginesanitarieonline, il sito web contenente informazioni utili su medici professionisti e studi medici in città

Misterimprese.it – Carlo Del Pero su Misterimprese.it, sito web che fornisce un catalogo di imprese italiane consultabile gratuitamente, per trovare sempre quello che cerchi in maniera semplice e veloce

Doctolib.it – Carlo Del Pero su Doctolib.it, attraverso il sito web è possibile prenotare un appuntamento con Dott. Carlo Del Pero, Medico di medicina generale a Latina.

Aziendit.com – OrdineMediciLatina – altri siti web che contengono il termine di ricerca: Carlo Del Pero

Sui rispettivi siti web è invece possibile trovare informazioni sulle recensioni degli utenti per il Dott. Carlo Del Pero, recensioni Carlo Del Pero recensioni degli utenti (5/5), opinioni e news sul medico di Latina. I migliori professionisti in città, medico Carlo Del Pero, informazioni sul sito web. Gli utenti che cercano su internet informazioni su come prendere appuntamento con il Dott. Carlo Del Pero a Latina possono fare riferimento ai numeri di telefono pubblicati per le rispettivi sedi – dalle informazioni che abbiamo appreso sui siti web approvato dal professionista, Carlo Del Pero riceve in Via del Crocifisso 115, Borgo Santa Maria (LT), Via 24 Maggio 15, Pontinia (LT), Via San Carlo da Sezze, 162 (LT). Fai riferimento alle informazioni ufficiali offerte dal servizio Google My Business (già Google Maps) per leggere tutto quello che occorre sapere sul Dott. Carlo Del Pero, orari di apertura, informazioni, indirizzo, luogo, indicazioni stradali.

Le informazioni sull’autore del nostro blog

Il Dott. Francesco De Sanctis è un medico e ricercatore italiano, direttore sanitario del Centro Medico Polispecialistico ed editore del blog di medicina e salute che state leggendo. Grazie alle sue numerose esperienze internazionali, oggi gode di grande fama e di un alto livello di soddisfacimento della sua clientela, che ha condiviso sul web bellissime opinioni e recensioni su di lui e sul suo staff. Con particolare specializzazione in medicina estetica, il Dott. Francesco De Sanctis è anche ricercatore ed educatore presso congressi e convegni di medicina in Italia e all’estero, nonché blogger appassionato e collaboratore con una serie di magazines online. Gli studi di medicina estetica lo hanno portato a collaborare con realtà di Roma, Latina, Bologna, Milano, Bergamo, Cesena, Riccione, Falconara Marittima e Civitanova Marche. Su questo blog e presso i suoi numerosi centri di medicina è possibile accedere alle informazioni utili per i pazienti e le semplici persone interessate, come, ad esempio, la possibilità di richiedere un primo consulto gratuito da parte dello stesso Dottore. Tra i servizi offerti dall’equipe  ci sono tutti i servizi relativi alla medicina e alla chirurgia estetica. Interessante la sezione “prima e dopo” che, su internet, è diventata un vero “must” per coloro che cercano informazioni e recensioni e anche alcune curiosità sull’aumento delle richieste di trattamenti di medicina estetica da parte dei giovani maschi di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Cerca le informazioni su Carlo Del Pero, medico a Latina, ricorda di navigare in sicurezza su internet, non fornire mai dati personali né credenziali del tuo account di posta (es. casella di posta Gmail offerta da Google), prima di effettuare chiamate verifica i costi con i tuoi operatori ed accedi solo a siti web sicuri e verificati. Utilizza un browser aggiornato, tipo Google Chrome, per farti aiutare a riconoscere se il sito è sicuro.

COLLEGAMENTI RAPIDI

CARLO DEL PERO MEDICO

CARLO DEL PERO LATINA

CARLO DEL PERO ORARI

CARLO DEL PERO

CARLO DEL PERO

CARLO DEL PERO

CARLO DEL PERO INDIRIZZI

CARLO DEL PERO NOTIZIE

DOTT CARLO DEL PERO

Daniele Marinelli news: Metaverse, Davos World Economic Forum, Dt Socialize

DTCoin founder Daniele Marinelli aiming at the Metaverse success! The idea of the Metaverse was born in the 1992, when Neal Stephenson introduced the concept of metaverse in its fanta-cyberpunk book Snow Crash. At the time we were only talking about literature and science fiction. Today the situation is a bit different because mankind is getting closer to creating something that was only in our imagination or in a movie (enough to think about “Avatar” launched in 2009).  But how is the creation of the metaverse going? A recent announcement on Facebook stated that the social network was changing name to Meta and going to adopt this new kind of technology: this really excited lots of users. However, a full loaded and functioning Metaverse is not here yet because while there are many people intrigued with this new technology, the tech experts believe that getting the metaverse up and running will still take some years. Let’s have a look at Daniele Marinelli’s most popular topics about metaverse, crypto and big data, to go into detail.

While we are not exactly sure about the definitive release date, we can surely try to write down a good definition of the Metaverse. At the question “what is the Metaverse?” DTCoin founder answers in the following way: the Metaverse is a digital space where people can enjoy each other’s company in a way that was imagined before in sci-fi movies and novels. What Metaverse will become once fully developed, is a digital online world where people will travel thanks to the latest development in 3D technology and where they will immerse themselves in a digital reality to make different experiences: interact with other users thanks to a customizable avatar, go to concerts, listen to conferences, and have commercial and financial transactions.

> >> Daniele Marinelli, World Economic Forum !!! Davos WEF https://www.weforum.org/

>>> Daniele Marinelli on NASDAQ! Read the full interview here:

https://www.nasdaq.com/press-release/daniele-marinelli-to-speak-about-innovation-at-the-world-economy-forum-in-davos

Before 2021, the concept of Metaverse was confined to gaming, but the path chosen by Facebook changed everything. In 2021 the word Metaverse was suddenly known by an enormous quantity of people, and today when the topic of the conversation is the Metaverse, everyone pretends to know exactly what we are talking about, even if they are not technology experts. Facebook decided to go for a radical change in the future by committing most of its resources to the Metaverse project, devoting all the efforts to the creation of an immersive social network created using the best 3D technologies available. So, after this announcement was spread, everyone was talking about the Metaverse, and it became one of the greatest trends regarding the online world.

DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

Metaverse and remote working with Daniele Marinelli

Since the pandemic has started we became used to work remotely and most workers have spent months working from their homes, staying in touch with their colleagues (and the world in general) only thanks to platforms such as Zoom, Teams, Meet and many others. Using Metaverse could really improve the way we work remotely as we understand it today. In fact, thanks to the Metaverse you could have the opportunity to recreate your work environment and give the opportunity to workers to carry out important meetings within the Metaverse itself, giving everyone the opportunity to immerse themselves in the experience of a digital workplace and somehow bringing people closer to each other again. 

The Metaverse is really something that is shaking the Tech world and many companies are conflicted about it. Many believe that Metaverse is something that will have a huge impact on the world of social networks because the possibility to create an immersive experience in the digital world for the user seems amazing and this has been intuited by social networks like Facebook. Others believe that the true potential of Metaverse will only be useful in the gaming space. And it’s certainly true that the technologies used for the Metaverse were originally developed and created for video games and, as they grow, they will greatly improve the gamers experience whilst playing, providing an extra layer of immersion during gameplay. 

Nonetheless we strongly believe that the Metaverse potential lays elsewhere and that it will create an ocean of new opportunities both for business and everyday life!!!

Mankind has always had a great moment of improvement and technological development after great crises, and this looks just like one of these moments. The last few years have been harsh because of the pandemic and technologies like the ones behind Metaverse could really improve the quality of our lives. The Metaverse can be used by many people forced to stay home to enjoy the outside world even when it’s just a digital copy of the real one.

Daniele Marinelli’s blog: investments on Metaverse? 

One of the most curious facts about the upcoming Metaverse is the possibility of investing real money in fictional objects. These kinds of transactions are very famous in video games, and some of them based their business model on frequent low prices transactions, called micro-transactions. There are many free online games where you can spend real money to buy something cool for your account or your character and if something like this works for regular videogames why shouldn’t it work for the Metaverse? But the Metaverse is taking this concept to the next level and even famous companies are beginning to consider investing considerable sums of money buying land in the metaverse because it can be the future of online life. Think for example about the possibility of organizing concerts that take place in the Metaverse instead of the real world and other similar scenarios. Here’s an abstract from Daniele Marinelli’s blog (DTSocialize, DTCoin, Ushare).

In addition to the major companies also VIPs seem to be interested in the Metaverse and many of them have also decided to take advantage of their high income and accumulated finances to make large investments in the Metaverse. So, there are real investment opportunities in this world, especially if you want to buy construction sites and other places where you can build virtual buildings or houses. So, for example in some existing Metaverses, you can buy a simple plot of land and turn it into the House of your dreams or the headquarters of your company. However, we must consider the fate that many people are getting involved by this latest trend only because it is the fashion of the moment and for all intents and purposes, they have not well understood what the Metaverse can really represent for society in this particular and difficult historical moment that has influenced our lives, often for the worse, in recent years.

From pure gaming to creating an alternative life

The Metaverse was first developed within the gaming industry, Daniele Marinelli says. The idea was quite brilliant at the time, to use the latest technology such as augmented reality and 3D goggles to give video game players a fully immersive experience, literally transporting them into the game and having to see through the eyes of the hero of that game. This was astonishing, and many major video game brands decided to invest in this new idea for gaming. However, after some time, the idea behind Metaverse was used to create a second, digital, world where people could go thanks to these new technologies and experience things that, maybe, they couldn’t in their real lives.

It’s not a surprise that the idea of Metaverse is becoming particularly popular for the newest generation. The members of this generation often welcome the newest trends in technology such as the Metaverse because they are quite accustomed to it, some might say that they already had a smartphone in the maternal womb. It’s only natural for a generation like this to welcome such progress while others may see the Metaverse as something that will have a bad influence on humankind. The Metaverse could represent the next step in spending more and more time in our online life rather than in the real one. In fact, we must consider that we are spending much of our time online already, glued to all kinds of screens to follow social networks and apps so that we can keep up with the news and be updated on the latest trends. This bad connotation of the Metaverse may be caused by the fact that many people believe that the Metaverse will be the definitive excuse for people who already spend most of their day online to fully live their lives behind a screen. 

This is not something that we can deny because today, even without the Metaverse there are people who spend too much time of their life on the internet, and maybe the largest part of the new generations is more confident about their abilities while using a keyboard in the safety of their homes than in real life. This is a problem that we cannot underestimate and technologies, such as the Metaverse, should be used only to improve our life and not to fully replace it. Can our online alter egos become more important than ourselves? If we notice that we care more about achieving something online rather than achieving something important in our real lives maybe, we should reconsider our relationship with technology. 

Metaverse nonetheless stays as a great opportunity and its success and correct use will only depend on the way we build it and teach others to use it, deploying its potential without surrendering to the dark side of it.

DTSocialize, a new universe of technology companies

DTSocialize Holding is an emerging, all-Italian reality which is making its way more and more in the world of new technologies and which, thanks to its innovative ideas, is attracting the interest of a growing target audience.
This holding, formed by a set of cutting-edge technology companies, offers members of its community the opportunity to carry out financial transactions, to socialize and, last but not least, to communicate in a single ecosystem that includes multiple platforms, Daniele Marinelli says.
Among its services, in addition to tailor made digital financial solutions in line with the needs of the contemporary world, we find messaging and socialization tools and connectivity hardware.

Umetaworld, the metaverse of DTSocialize that anticipates the one of Facebook
In the previous months Mark Zuckerberg, CEO of Facebook, has made all the global media talk, stating that, in the future, he intends to create a metaverse, a world different from our physical reality, in which users can interact with each other and perform different actions.
The metaverse, however, has been already used for a while in the gaming world and there are others that started to work much earlier on metaverse. 

While Zuckerberg is still talking about it, DTSocialize has already been planning for two years the launch of its own metaverse and, in the next few months, Umetaworld will be available to users, having been already launched its Beta version.
Umetaworld, DTSocialize’s exclusive metaverse platform, will replicate the real world in every detail and provide its community with augmented reality solutions.
At the moment the technicians of DTSocialize Holding are working hard to create digital IDs, developed using NFT technology, to allow users to  access , but soon the metaverse will become a reality … and well before that of Facebook!
The goal, as also underlined by CEO Daniele Marinelli, is to guarantee a certain and safe identification when using the services that will be part of the DT World.

DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

DANIELE MARINELLI

DT COIN

DT COIN RECENSIONI

DT COIN QUOTAZIONE

Why is the DTSocialize community growing more every day?

There are many reasons why the DTSocialize community is growing more and more with each passing day. The first, and the one that left everyone speechless when it was announced, is that users, when they enter the DTSocialize universe, are rewarded for sharing their data.
The rewarding system comes into operation from the first moment in which users consent to use the DTSH services. The second is that, unlike other similar systems, the entire ecosystem of DTSocialize has been created only with the best technologies, which protect the privacy of users and, at the same time, guarantee absolute confidentiality. The third and last, but not least, is that DTSocialize offers its community an experience without limits, and without interruptions, on platforms where they can transact, manage their assets, communicate, buy and socialize, both in the virtual world and in the real one.

DT SOCIALIZE REVIEW

DT SOCIALIZE RECENSIONI

https://news.cryptoshib.com/daniele-marinelli-success-story-cryptocurrency-entrepreneur/

https://cryptofest.co.za/speakers/daniele-marinelli/

http://www.sbwire.com/press-releases/daniele-marinelli-a-success-story-of-a-visionary-fintech-and-cryptocurrency-entrepreneur-1336888.htm

https://www.youtube.com/watch?v=eKzDvIF_XTg

https://cryptoworldcon.com/team/daniele-marinelli/

https://www.yahoo.com/now/dtsocialize-blockchain-concept-privacy-protection-170000550.html

https://www.cam.tv/networkmarketingusharecommuni/blog/intervista-a-daniele-marinelli/CNT001DC6

https://www.beatricemayard.com/forums/Sujet/daniele-marinelli-presente-dtsocialize/

https://www.audible.com/pd/EP18-Data-Access-Enabling-Ubiquity-Podcast/B098SL9DPR

https://divertissementscorporatifs.com/2021/08/16/approfondimento-sulle-criptovalute-dubbi-e-domande-risolte-da-daniele-marinelli-ceo-di-dtsocialize-holding-ltd/

https://www.primapaginamolise.it/dtcoin-legale-no-scam-o-truffa/

https://sites.google.com/site/londoncommoditiesinvestimenti/fmc-dtcoin-valore-come-funziona

https://www.cripto-monete.net/dt-coin-di-daniele-marinelli-una-criptovaluta-realmente-spendibile/

https://www.blackr.it/dibattito-criptovalute-con-dt-coin-e-marinelli/

https://profittoeconomico.altervista.org/dt-coin-daniele-marinelli-google-nuove-regole-sulle-app-mining/

https://ushare-network.com/en/

https://cafehem.net/2021/08/16/ushare-social-experience-and-dtcoin-opinions-and-reviews/

https://www.thestreet.com/personal-finance/tips-protecting-personal-information-from-data-miners

https://www.formationbisness.fr/toute-les-informations-dtsocialize/qui-sont-les-fondateurs-de-dt-socialize

https://thefintechtimes.com/sigma-europe-gaming-festival-day-2-review/

https://danielemarinelliroma.wordpress.com/

https://irishtechnews.ie/the-post-corona-business-model-machine-learning-with-tokenized-big-data/

https://markets.businessinsider.com/news/stocks/governments-can-use-blockchain-to-protect-data-with-uup-app-1029729732 

https://cointelegraph.com/press-releases/umetaworld-announces-new-website-app-launch-for-social-media-metaverse

Umetaworld’s Social Media Metaverse Gets Release Date

The Metaverse and Social Media Interaction

RELATED LINKS:

DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

DANIELE MARINELLI

DT COIN

DT COIN RECENSIONI

DANIELE MARINELLI DT COIN

DANIELE MARINELLI CRYPTO

DANIELE MARINELLI BIG DATA

DANIELE MARINELLI DT SOCIALIZE

DANIELE MARINELLI

DANIELE MARINELLI DT COIN 1

DANIELE MARINELLI DT COIN 2

DANIELE MARINELLI DT COIN 3